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Competenze digitali, quali sono e perché sono importanti nella Pubblica Amministrazione

L’ampia diffusione degli strumenti digitali sta provocando dei cambiamenti radicali nelle nostre vite, sia nel modo in cui è organizzata la nostra società sia nel modo in cui organizziamo il nostro lavoro. Questo conduce alla necessità di sviluppare in misura sempre maggiore le competenze digitali.

Sai cos’è il Syllabus e quali sono i suoi obiettivi per la PA? Questo articolo affronterà il tema delle competenze digitali nella pubblica amministrazione e il progetto “Competenze digitali per la PA”.

Cosa sono le competenze digitali? Come vengono inserite all’interno della pubblica amministrazione?

Le competenze digitali sono fra le competenze chiave del nuovo scenario globale. Grazie ad esse, ogni persona può partecipare attivamente a tutti gli aspetti della vita. Possedere competenze digitali significa saper utilizzare con dimestichezza e spirito critico le tecnologie della società dell’informazione (TSI) per il lavoro, il tempo libero e la comunicazione.

Nell’ambito della pubblica amministrazione il loro possesso rappresenta una condizione essenziale per consentire l’adattamento dei servizi della PA all’era digitale. Affinché gli interventi programmatici si traducano in pratiche agite è necessario, infatti, che tutti i lavoratori della pubblica amministrazione siano in grado di comprendere, accettare e adottare i nuovi strumenti a disposizione e i cambiamenti nei processi di lavoro che questi comportano, per poter arrivare a farsi promotori essi stessi dell’innovazione. Ciò al fine di migliorare il servizio, il rapporto con il cittadino e la qualità del proprio lavoro.

L’OCSE ha recentemente ribadito come la trasformazione digitale della pubblica amministrazione richieda un profondo cambiamento nel modo di lavorare delle amministrazioni, realizzabile solo attraverso l’affermazione di un ampio ed eterogeneo ventaglio di competenze a tutti i livelli. In particolare, l’OCSE individua quattro diverse classi di competenze digitali per la PA:

La prima classe è quella delle competenze digitali di base, volte principalmente ad assicurare l’utilizzo appropriato, da parte dell’intera forza lavoro pubblica, degli strumenti a supporto dell’automazione d’ufficio di cui dispone.

A queste si affiancano le competenze specialistiche necessarie a fronteggiare la progressiva diffusione di tecnologie emergenti e dalle grandi potenzialità, anche in ambito pubblico (quali ad esempio l’intelligenza artificiale), e che possono essere acquisite solo attraverso l’attivazione di percorsi virtuosi di selezione e valorizzazione di nuove figure professionali.

La trasformazione digitale richiede, poi, l’affermazione di un’ulteriore classe di competenze che l’OCSE definisce competenze digitali complementari, necessarie per attuare con padronanza e dimestichezza i cambiamenti apportati dalle tecnologie digitali nei processi istituzionali (si pensi ad esempio ai cambiamenti introdotti nelle procedure di pagamento dal sistema pagoPA, oppure alla regolazione del sistema di gestione documentale).

La trasformazione digitale, infine, richiede alle figure dirigenziali il possesso di competenze digitali manageriali o di e-leadership, affinché possano promuovere e guidare il cambiamento nella gestione del servizio pubblico.

Perché è importante sviluppare competenze digitali nella pubblica amministrazione?

Un uso ampio e pervasivo delle tecnologie digitali nei processi operativi della pubblica amministrazione e nella gestione dei rapporti con i cittadini e le imprese può rappresentare un’importante opportunità di crescita economica per il Paese, oltre ad assicurare maggiore trasparenza del sistema pubblico e qualità dei servizi erogati.

Nel corso degli ultimi anni molti interventi programmatici sono andati nella direzione di favorire una trasformazione digitale della pubblica amministrazione. Tuttavia, l’effettiva realizzazione di questa trasformazione è proceduta a rilento. Tra i fattori che hanno portato al rallentamento della digitalizzazione della PA emerge l’assenza di una cultura del digitale e dell’innovazione condivisa a tutti i livelli dell’amministrazione. Secondo quanto rileva la Banca d’Italia nel Rapporto sull’informatizzazione delle amministrazioni locali (2017), la mancanza di competenze rientra tra gli ostacoli che influiscono maggiormente sulla difficoltà manifestata dalle amministrazioni ad aumentare il ricorso alle nuove tecnologie per migliorare i servizi offerti all’utenza, al pari della mancanza di risorse e delle difficoltà organizzative.

In questo scenario risulta prioritario, quindi, intervenire in modo ampio e incisivo sulle competenze digitali dei dipendenti pubblici attraverso la definizione di interventi mirati, in grado di indirizzare in modo efficace le specificità della pubblica amministrazione italiana.

Il Dipartimento della funzione pubblica, attraverso il progetto “Competenze digitali per la PA”, mira proprio ad andare in questa direzione attraverso la definizione di strumenti e azioni volte a rafforzare e consolidare le competenze digitali di base dei dipendenti pubblici e a diffondere una visione comune sui temi della Cittadinanza digitale, dell’eGovernment e dell’Open government. Il progetto, infatti, ha come scopo quello di sviluppare e incrementare le competenze che l’OCSE definisce competenze digitali complementari, al fine di fornire a tutti i dipendenti gli strumenti per affrontare le specificità dei cambiamenti nei processi di lavoro della pubblica amministrazione italiana dovuti alla digitalizzazione.

Il Syllabus “Competenze digitali per la PA” è il primo importante output di questo progetto e descrive il set di competenze minime richieste a ciascun dipendente pubblico, non specialista in ambito IT, per operare in una pubblica amministrazione sempre più digitale. Il Syllabus si compone di 11 competenze organizzate in 5 aree. Ciascuna competenza, a sua volta, si articola in un numero variabile di conoscenze/abilità raggruppate secondo tre livelli di padronanza (base, intermedio e avanzato).

L’obiettivo generale del Syllabus è fare in modo che tutti i dipendenti pubblici siano in grado di operare attivamente in modo sicuro, consapevole, collaborativo e orientato al risultato all’interno di una pubblica amministrazione sempre più digitale. Ma quali passi o percorsi formativi si possono intraprendere per raggiungere tali scopi?

Come valutare e sviluppare queste competenze digitali?

Skilla, da oltre dieci anni, accompagna le organizzazioni lungo tutto il percorso di trasformazione digitale, dalla consapevolezza allo sviluppo di un mindset e di competenze digitali innovative, sempre più avanzate e settoriali. Per questo abbiamo elaborato un approccio metodico, agile e coinvolgente, che si compone di strumenti, metodi e iniziative smart e personalizzabili per tutti i livelli e per tutte le esigenze.

Bisogna sempre ricordare che la trasformazione digitale parte dalla consapevolezza: la Digital Awareness è il primo passo per la trasformazione digitale perché implica l’acquisizione di consapevolezza da parte delle persone e dell’organizzazione sulle opportunità e i rischi dell’era digitale. Per le persone, avere Digital Awareness significa anche conoscere le possibilità offerte dal digitale e dal suo utilizzo, facendone un uso cosciente ed efficiente.

Ma da dove iniziare a sviluppare un percorso di consapevolezza e formazione digitale?

Ecco tre passi da seguire:

Determinare gli obiettivi di maturità digitale.
Il primo passo è quello di definire gli obiettivi di maturità digitale necessari all’organizzazione. Per farlo, è utile attivare processi di ascolto e coinvolgimento delle persone, per comprendere percezioni, consapevolezze e timori, iniziando campagne per creare un primo grado di consapevolezza.

Sviluppare un modello di misura dei gap di maturità digitale.
Il secondo passo è quello di determinare un modello per valutare, attraverso un assessment o una survey, le attitudini e le competenze presenti nell’organizzazione, riconoscendone i punti di forza e individuando al tempo stesso eventuali mancanze da colmare.

Colmare i gap per raggiungere il traguardo di maturità digitale desiderato.
Una volta individuate le mancanze, è possibile gettare le basi per il percorso più adatto di sviluppo delle competenze digitali, insieme a una campagna di comunicazione e coinvolgimento.

In merito al secondo passo presentato, Skilla ha progettato uno strumento di assessment o survey specifico proprio per la PA: al completamento dell’assessment, l’utente potrà ricevere un report individuale con i risultati ottenuti. Mostrando le diverse aree messe alla prova, e specificando per ognuna i livelli di competenza, ognuno potrà prendere consapevolezza dei propri punti di forza e di quelli che invece possono essere rafforzati tramite formazione specifica.

Dopo le fasi iniziali, è importante progettare un percorso formativo che risponda alle esigenze dell’organizzazione e dei suoi dipendenti. Accompagnare l’azienda nello sviluppo di competenze digitali e di innovazione, però, è un processo che richiede metodo. Per questo motivo abbiamo elaborato un approccio metodico, agile e coinvolgente, che riunisce la nostra esperienza e le iniziative più funzionali per abilitare la maturità digitale delle organizzazioni: la Digital Skills Academy.

Con la Digital Skills Academy, possiamo aiutare le aziende a comprendere le loro esigenze e delineare un percorso di trasformazione, con metodi e strumenti adatti per ogni necessità e priorità.

Skilla, inoltre, ha progettato e realizzato percorsi formativi appositi per la pubblica amministrazione. Questi percorsi si articolano in Learning Path: i contenuti si strutturano in 4 pillole formative, due delle quali trattano temi come lo SPID o la Carta d’Identità Elettronica. La struttura dei contenuti in pillole e mini-tutorial è perfetta per lo sviluppo di conoscenze digitali teoriche e pratiche.

L’impegno di Skilla prosegue anche nello sviluppo di nuovi contenuti formativi, arricchendo la Library per i nostri clienti.

Conclusione

Ci troviamo in un momento di svolta epocale per la pubblica amministrazione che, grazie allo sviluppo tecnologico e al PNRR, potrà migliorare i propri servizi accelerando e semplificando le procedure amministrative. L’amministrazione del futuro si costruisce oggi grazie all’acquisizione di nuove abilità e competenze.
Se vuoi conoscere i nostri percorsi smart e personalizzabili per lo sviluppo di nuove competenze, clicca qui!

Bibliografia

AGID E TEAM DIGITALE. Strategia per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione del Paese 2025 (2020) https://docs.italia.it/italia/mid/piano-nazionale-innovazione-2025-docs/it/stabile/index.html 
SKILLA. White paper (2021). https://www.skilla.com/learning-advisory/white-paper-pubblicazioni-phd/
SKILLA. Competenze digitali (2021). https://www.skilla.com/che-cosa-sono-le-competenze-digitali/
SYLLABUS “Competenze digitali per la PA” (2020). https://www.competenzedigitali.gov.it/syllabus-delle-competenze/che-cose.html

Scritto da: Team Skilla il 30 Marzo 2022

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