Approfondimenti

Dall’onboarding alla crescita: la formazione di CDI con Skilla HUB e Skilla Library

Il Centro Diagnostico Italiano (CDI) è uno dei principali operatori della sanità privata italiana. Fondato nel 1975 a Milano, offre servizi di prevenzione, diagnosi e cura attraverso una rete di sedi distribuite sul territorio lombardo, integrando competenze specialistiche, innovazione tecnologica e attenzione alla qualità dell’esperienza del paziente. Oggi CDI conta oltre 2.000 professionisti/e e accoglie ogni anno più di 600.000 pazienti, rappresentando un punto di riferimento per la salute delle persone e delle aziende.

In una realtà così articolata e multidisciplinare, la formazione riveste un ruolo fondamentale. Non si tratta soltanto di garantire l’aggiornamento continuo delle competenze cliniche e professionali, ma anche di accompagnare l’evoluzione organizzativa, sostenere la diffusione della cultura aziendale e promuovere lo sviluppo delle competenze manageriali e trasversali.

È in questo contesto che si inserisce la collaborazione con Skilla, consolidatasi nel tempo come una vera partnership a supporto della crescita delle persone. Un percorso che ha seguito l’evoluzione delle esigenze formative di CDI, contribuendo a rendere la formazione sempre più accessibile, coinvolgente e misurabile.

Al centro della collaborazione c’è Skilla HUB, la piattaforma LMS che consente di pianificare, gestire e monitorare le attività formative, affiancata da Skilla Library, l’ampio catalogo di contenuti digitali dedicati allo sviluppo delle competenze professionali, manageriali e comportamentali.

Nel corso degli anni, il progetto si è arricchito di numerose iniziative, dalla gamification ai percorsi blended, fino alla realizzazione di contenuti personalizzati pensati per rispondere alle specifiche esigenze di una realtà sanitaria complessa e in continua evoluzione.

A raccontare questa esperienza è Federica Visioli, Direttrice People & Culture di CDI, che condivide il percorso intrapreso dall’organizzazione e il ruolo che la formazione sta assumendo per affrontare le sfide della sanità contemporanea, sostenere l’innovazione e garantire la crescita continua delle persone e dell’organizzazione.

Ci racconti il tuo ruolo in CDI e come è organizzata la formazione?

Come Head of People & Culture, insieme al team, abbiamo la responsabilità di guidare le iniziative che supportano la crescita delle persone e l’evoluzione organizzativa di CDI. Accompagniamo collaboratori, collaboratrici e manager in tutte le fasi del percorso professionale, dall’onboarding allo sviluppo delle competenze, con l’obiettivo di costruire un ambiente di lavoro in cui responsabilità e apprendimento continuo possano tradursi in valore per le persone, per l’organizzazione e, in ultima analisi, per i pazienti che ogni giorno si affidano a noi.
La Direzione HR riunisce competenze complementari che spaziano dallo sviluppo organizzativo e dall’acquisizione dei talenti all’amministrazione del personale, dal wellbeing aziendale alla gestione delle professionalità sanitarie che collaborano con CDI. Questa integrazione ci consente di avere una visione completa del ciclo di vita delle persone in azienda e di accompagnarne la crescita, contribuendo al tempo stesso all’evoluzione dell’organizzazione.
In questo contesto, la formazione rappresenta una leva strategica. Accompagna le persone fin dall’onboarding, supporta l’aggiornamento tecnico e normativo indispensabile in ambito sanitario e contribuisce allo sviluppo delle competenze trasversali, manageriali e digitali. La consideriamo un percorso continuo che cresce insieme alle persone e che sostiene l’evoluzione dell’organizzazione stessa.
In una realtà sanitaria complessa come la nostra, la formazione non è solo trasferimento di conoscenze, ma uno strumento fondamentale per accompagnare il cambiamento, favorire l’adozione di nuove tecnologie e garantire un’esperienza di qualità sia per chi lavora in CDI, sia per chi si affida alle nostre strutture.

 Come nasce la collaborazione con Skilla?

La collaborazione con Skilla nasce dalla volontà di evolvere il nostro approccio alla formazione, rendendolo sempre più accessibile, personalizzato e integrato con i processi HR aziendali. Eravamo alla ricerca di una piattaforma LMS che fosse al tempo stesso intuitiva per le persone e capace di dialogare efficacemente con i nostri sistemi informativi, in particolare con l’HR Core che gestisce le anagrafiche e i processi del personale.
In Skilla abbiamo trovato una risposta alle nostre esigenze tecnologiche, ma anche un approccio che ci ha convinto: la capacità di comprendere i nostri bisogni e, allo stesso tempo, di accompagnarci guardando anche alle possibili evoluzioni future.
Da quel primo incontro è nato un percorso che negli anni si è progressivamente ampliato. La piattaforma Skilla HUB è diventata uno strumento attraverso cui gestiamo diverse dimensioni della formazione: dai percorsi obbligatori ai contenuti sviluppati internamente, fino ai corsi personalizzati e a iniziative costruite per esigenze specifiche.

 Che ruolo ha oggi Skilla HUB nel vostro ecosistema formativo e quali funzionalità trovate particolarmente utili?

Grazie a Skilla HUB siamo passati da una gestione prevalentemente amministrativa della formazione a una gestione strategica, in cui processi, contenuti e dati convivono in un unico ecosistema.
Quando una nuova persona entra in CDI, ad esempio, la piattaforma ne riconosce il profilo e associa automaticamente i percorsi obbligatori e di compliance previsti per il suo ruolo professionale.
In questo modo la formazione diventa parte integrante dell’onboarding e accompagna fin dall’inizio l’orientamento all’interno dell’organizzazione.

Un altro aspetto importante è la possibilità di tenere traccia dell’intero percorso formativo delle persone. Anche i corsi specifici di CDI possono essere caricati sulla piattaforma insieme alla relativa documentazione. In questo modo riusciamo a ricondurre in un unico ambiente tutte le attività formative e ad avere una visione completa dei percorsi svolti.
Le funzionalità che riteniamo più utili sono l’automazione dei percorsi obbligatori, l’integrazione con i sistemi HR e la reportistica avanzata. Grazie a queste caratteristiche riusciamo a garantire che ogni persona abbia accesso ai contenuti più rilevanti per il proprio ruolo, a monitorare in tempo reale l’avanzamento delle attività formative e a disporre di informazioni affidabili per supportare nuovi percorsi.
Per raggiungere questi obiettivi è fondamentale anche poter contare sull’impegno quotidiano delle persone del team HR che garantiscono il corretto funzionamento e la piena integrazione nei processi aziendali. In particolare, l’identificazione del presidio progettuale ed operativo della formazione svolto da alcune figure dedicate, insieme al contributo dell’intero team, permette di valorizzare al meglio le potenzialità della piattaforma e di integrarla efficacemente nei percorsi di sviluppo delle persone.

Accanto a Skilla HUB utilizzate anche i contenuti di Skilla Library. Come avete costruito la vostra proposta formativa a partire dal catalogo?

Abbiamo sempre considerato la formazione non come un insieme di corsi da erogare, ma come uno strumento a supporto della strategia aziendale e dell’evoluzione delle competenze necessarie per affrontare le sfide presenti e future del settore sanitario.
Per questo motivo, nell’utilizzo di Skilla Library il punto di partenza è stato un’attenta analisi dei fabbisogni formativi dell’organizzazione, selezionando i contenuti più coerenti con la cultura di CDI, con i nostri valori e con le competenze che riteniamo prioritarie per il futuro.
Un’area particolarmente rilevante riguarda le competenze digitali. Stiamo accompagnando un importante percorso di trasformazione tecnologica e organizzativa e, più recentemente, abbiamo ampliato l’attenzione anche ai temi dell’Intelligenza Artificiale, con l’obiettivo di aiutare le nostre persone a comprenderne opportunità, impatti e modalità di utilizzo responsabile.
Accanto alle competenze tecniche e digitali, investiamo molto sulle competenze relazionali, che in un contesto sanitario rappresentano un elemento distintivo della qualità del servizio. Temi come la comunicazione efficace, l’ascolto attivo, la gestione delle emozioni e dello stress, la collaborazione e la relazione con il paziente sono aspetti fondamentali per garantire un’esperienza di cura sempre più attenta e centrata sulla persona.

Abbiamo inoltre utilizzato la Library per supportare iniziative legate all’inclusione, alla comunicazione inclusiva, alla Diversity & Inclusion, alla sostenibilità e alla responsabilità sociale, ambiti che consideriamo parte integrante della nostra cultura organizzativa e del nostro modo di interpretare il ruolo di impresa nel settore della salute.
Un ulteriore elemento di valore è la flessibilità del catalogo, che ci ha consentito di rispondere anche a esigenze più specifiche, come la preparazione di tutor e figure di coordinamento in passato.
Il nostro approccio rimane sempre lo stesso: partiamo dai bisogni delle persone e dagli obiettivi strategici dell’organizzazione, per poi individuare i contenuti più efficaci.
In questo senso, Skilla Library non è semplicemente una raccolta di corsi, ma una leva concreta per sostenere lo sviluppo delle competenze, l’innovazione e la crescita culturale di CDI.

Cosa apprezzate maggiormente dei percorsi di Skilla Library?

Quello che apprezziamo maggiormente dei percorsi di Skilla Library è la capacità di coniugare qualità dei contenuti, coinvolgimento delle persone e trasferibilità nell’esperienza lavorativa quotidiana.
In un contesto come il nostro, caratterizzato da professionalità molto diverse tra loro, è fondamentale offrire modalità di apprendimento che sappiano parlare a sensibilità differenti. La presenza di linguaggi eterogenei, dai contributi editoriali ai riferimenti culturali, dall’arte agli strumenti pratici, arricchisce l’esperienza e aumenta la probabilità che ciascuno trovi il proprio punto di connessione con il contenuto.
Come HR, misuriamo il valore della formazione non solo in termini di partecipazione, ma soprattutto nella sua capacità di generare comportamenti, stimolare confronto e sostenere la crescita di una cultura organizzativa condivisa. Da questo punto di vista, Skilla Library ci ha aiutato a promuovere un apprendimento più continuo, diffuso e vicino alla realtà quotidiana delle persone.
Quando vediamo stampata un’infografica o un materiale trovato alla fine di un corso è un segnale tangibile che quel contenuto è stato apprezzato e continua a essere utile anche dopo la conclusione del percorso. Un contenuto che continua a essere utilizzato, condiviso o richiamato anche dopo la conclusione del corso, conferma che la formazione ha prodotto un impatto che va oltre l’obbligo o la fruizione formale. Ed è proprio questo che ricerchiamo: esperienze formative che contribuiscano allo sviluppo delle competenze ma anche alla crescita culturale dell’organizzazione.

Accanto a Skilla HUB e Skilla Library avete realizzato anche progetti personalizzati. Ce ne racconti qualcuno?

Accanto alle soluzioni standard, abbiamo spesso lavorato con Skilla su percorsi personalizzati, costruiti per accompagnare specifiche sfide organizzative e di business.
L’esempio più recente riguarda il tema dell’Intelligenza Artificiale e dell’AI Act. Come realtà sanitaria dobbiamo comprendere e governare l’innovazione tecnologica in modo responsabile. Per questo abbiamo coinvolto competenze interne diverse e, insieme a Skilla, abbiamo progettato un percorso formativo dedicato che ha permesso di tradurre un tema complesso in contenuti concreti e immediatamente fruibili dalle nostre persone.
Abbiamo inoltre sviluppato iniziative su temi molto differenti, dall’educazione finanziaria alla compliance, sempre con l’obiettivo di rendere la formazione uno strumento di crescita, consapevolezza e sviluppo organizzativo. Tra queste ricordiamo con particolare interesse il progetto sul Modello 231 realizzato con Bracco, dove l’utilizzo della gamification ha dimostrato come anche tematiche normative possano essere affrontate in modo efficace e coinvolgente.
Queste esperienze confermano una convinzione che guida il nostro approccio alla formazione: non esistono soluzioni valide per tutti i contesti. Le iniziative che generano il maggiore impatto sono quelle costruite a partire dai bisogni reali dell’organizzazione e delle persone.

Guardando più in generale alla collaborazione con Skilla, quali benefici avete osservato nel tempo?

I benefici che abbiamo osservato vanno oltre la semplice fruizione dei contenuti formativi. Abbiamo reso la formazione più accessibile, personalizzata e vicina alle esigenze delle persone, aumentando il coinvolgimento e la responsabilizzazione individuale. Allo stesso tempo, abbiamo acquisito una maggiore capacità di leggere e valorizzare il patrimonio di competenze presente in CDI. Questo ci permette di progettare interventi più mirati e supportare lo sviluppo delle persone agli obiettivi strategici dell’organizzazione.
In un contesto sanitario in continua trasformazione, poter contare su un partner qualificato significa disporre non solo di una piattaforma tecnologica, ma di uno strumento che contribuisce a diffondere una cultura di apprendimento continuo.

Guardando al futuro, quali saranno i prossimi temi della formazione in CDI?

Se dovessi indicare due priorità per il futuro della formazione in CDI, parlerei di inclusione e innovazione.
Da un lato, continueremo a investire sui temi della Diversity, Equity & Inclusion. Sia in relazione al rispetto della normativa di riferimento, sia perché vogliamo che questi valori non restino principi sulla carta, ma si traducano in comportamenti concreti e condivisi a tutti i livelli dell’organizzazione.
Dall’altro, l’Intelligenza Artificiale rappresenta una delle più grandi sfide e opportunità dei prossimi anni. Il nostro obiettivo non è solo far conoscere le nuove tecnologie, ma aiutare le persone a sviluppare le competenze necessarie per utilizzarle in modo efficace, critico e responsabile.
In entrambi i casi, la formazione sarà una leva strategica per preparare CDI ai cambiamenti del futuro, valorizzando le competenze delle persone e rafforzando la nostra capacità di innovare in un contesto sanitario in continua evoluzione.

 

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Scritto da: il 1 Ottobre 2026

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