Una formazione che resta: il progetto di Kiloutou con le Pillole Formative di Skilla

Kiloutou è un gruppo internazionale specializzato nel noleggio di attrezzature e mezzi professionali, una realtà dinamica in cui convivono ruoli, competenze ed esigenze formative molto diverse tra loro.
In questo contesto, la formazione non significa solo trasferire competenze tecniche o aggiornare procedure, ma anche aiutare le persone a orientarsi, collaborare meglio e sentirsi parte dell’organizzazione fin dal loro ingresso in azienda. È proprio da questa attenzione all’esperienza delle persone che nasce l’approccio formativo sviluppato da Kiloutou negli ultimi anni.
La collaborazione con Skilla si inserisce all’interno di questo percorso, con l’obiettivo di introdurre contenuti più coinvolgenti, dinamici e vicini alla quotidianità lavorativa.
Dalle attività di onboarding ai percorsi dedicati al middle management, le pillole formative di Skilla sono diventate parte integrante dei training interni, contribuendo a rendere temi come ascolto, comunicazione e collaborazione più immediati, concreti e facilmente applicabili nella vita lavorativa di tutti i giorni.
Ne abbiamo parlato con Elio Samarelli, HR Generalist di Kiloutou.

Ci racconti brevemente il tuo ruolo in Kiloutou e di cosa ti occupi?

Sono arrivato in Kiloutou a giugno 2024 grazie a un progetto della Regione Veneto dedicato all’amministrazione del personale. Il percorso era focalizzato sulla formazione di figure tecniche in ambito HR e payroll e mi ha permesso di entrare rapidamente in contatto con attività molto specialistiche, che richiedono precisione, capacità organizzativa e attenzione continua.
L’ingresso in Kiloutou ha rappresentato anche il primo confronto con una realtà internazionale strutturata, dove ho avuto la possibilità di affiancare Serena Gracci (Hr Admin & Compensation Benefit Manager), Ilaria Zago (Payroll & Admin Specialist), Chiara Cortivo (HR Director): tre figure che, con competenze ed esperienze diverse, continuano ad aiutarmi a comprendere non solo gli aspetti più tecnici del lavoro HR, ma anche le dinamiche organizzative e relazionali che stanno dietro alla gestione delle persone.
Oggi seguo attività che spaziano dalla gestione amministrativa del personale alla formazione aziendale, con alcuni approfondimenti anche sui temi della privacy e della videosorveglianza. È un ruolo trasversale, che mi permette di confrontarmi quotidianamente con ambiti differenti e di avere una visione ampia delle attività HR all’interno dell’azienda.
In questo percorso, il supporto del team è stato ed è fondamentale. Poter contare ogni giorno sulla collaborazione e sull’esperienza di Serena, Ilaria e Chiara mi ha aiutato ad affrontare con maggiore consapevolezza anche le sfide più complesse, contribuendo in modo concreto alla mia crescita professionale. Un percorso che devo molto anche alla loro presenza e al confronto costante costruito nel lavoro quotidiano. Per questo non posso che ringraziarle.

Com’è organizzata la formazione in Kiloutou?

La formazione in Kiloutou è un ecosistema piuttosto articolato, costruito per rispondere a esigenze molto diverse tra loro.
La prima distinzione riguarda naturalmente la formazione obbligatoria, quindi tutti i percorsi previsti dalla normativa, e quella interna, che nasce invece per supportare la crescita delle competenze e accompagnare l’evoluzione professionale delle persone in azienda.
A partire da qui, i percorsi si differenziano ulteriormente: da una parte ci sono attività più tecniche, rivolte a specifiche figure professionali; dall’altra vengono sviluppate iniziative dedicate alle soft skill e alle competenze trasversali, pensate soprattutto per ruoli più gestionali o meno operativi. Per costruire queste attività collaboriamo sia con coach e consulenti sia con partner esterni come Skilla, selezionando contenuti e strumenti in base agli obiettivi dei diversi percorsi formativi.
Le modalità sono molto flessibili: alcune iniziative si svolgono in presenza, altre da remoto, combinando momenti più strutturati con contenuti digitali fruibili in autonomia.
Un’attenzione particolare è dedicata anche ai percorsi di preboarding e onboarding, che per noi rappresentano un momento molto importante. L’obiettivo non è solo trasferire informazioni operative, ma aiutare le nuove persone a entrare gradualmente nella cultura aziendale e sentirsi parte del contesto Kiloutou fin dall’inizio. In generale, crediamo molto nel potere e nel valore della formazione come strumento di crescita continua. Per questo ogni anno vengono attivate iniziative diverse, costruite sia per rispondere a esigenze specifiche dei team sia per accompagnare l’evoluzione dell’organizzazione nel tempo.

Come nasce la collaborazione con Skilla? 

La collaborazione con Skilla nasce da un’intuizione di Chiara, che conosceva già le vostre pillole formative e aveva riconosciuto in quel linguaggio un approccio particolarmente efficace per la nostra realtà.
A colpirla era stato soprattutto il format del cartoon: un elemento sicuramente insolito nel panorama della formazione aziendale, ma proprio per questo capace di rendere i contenuti più immediati, coinvolgenti e memorabili.
Quando ho iniziato a esplorare le prime pillole ho capito subito il senso di quella scelta. Anche temi molto trattati, come ascolto, comunicazione o proattività, venivano affrontati con un taglio diverso dal solito, più dinamico e meno “accademico”, riuscendo a mantenere alta l’attenzione senza perdere profondità.
Da lì abbiamo approfondito il confronto con il team Skilla e deciso di partire con un primo pacchetto di 28 pillole formative dedicate alle competenze trasversali. L’obiettivo era integrare nei percorsi interni contenuti facilmente fruibili, ma allo stesso tempo capaci di generare riflessioni concrete e applicabili nella quotidianità lavorativa. 

Come si è evoluta poi la collaborazione?

Le pillole Skilla sono state integrate fin da subito all’interno dei nostri percorsi formativi interni e pubblicate sulla piattaforma aziendale, andando a supportare attività costruite a partire da esigenze molto concrete.
In una prima fase le abbiamo utilizzate soprattutto nei percorsi dedicati al middle management e nelle attività di preboarding, quindi in momenti particolarmente delicati del percorso delle persone in azienda: da una parte lo sviluppo di competenze relazionali e gestionali, dall’altra l’ingresso e l’integrazione delle nuove risorse nel contesto Kiloutou.
I contenuti si sono rivelati particolarmente utili per lavorare sulle soft skill ascolto, comunicazione, collaborazione, proattività, che per noi rappresentano competenze fondamentali nella quotidianità lavorativa, indipendentemente dal ruolo ricoperto.
La flessibilità delle pillole ci ha permesso di inserirle facilmente all’interno di percorsi differenti, mantenendo sempre una forte coerenza con gli obiettivi formativi e con il tipo di esperienza che volevamo costruire per le persone. 

Cosa vi ha convinto a scegliere le pillole Skilla e quali caratteristiche avete trovato più utili?

A convincerci è stata innanzitutto la varietà dei contenuti e delle tematiche affrontate, che ci permetteva di utilizzare le pillole all’interno di percorsi formativi molto diversi tra loro. Ma, soprattutto, ci ha colpito il modo in cui questi contenuti riescono a coinvolgere le persone. Le pillole alternano video, quiz, giochi, cartoon e richiami all’arte o alla letteratura, creando un’esperienza molto più dinamica rispetto alla formazione aziendale più tradizionale. Questo approccio riesce a mantenere alta l’attenzione e a rendere più immediata l’assimilazione dei concetti.
Tra gli aspetti che abbiamo apprezzato maggiormente ci sono sicuramente la semplicità dell’esposizione e la chiarezza del linguaggio, insieme alla capacità di combinare formati diversi all’interno dello stesso contenuto. È proprio questa dinamicità a rendere le pillole più coinvolgenti ed efficaci, trasformando la formazione in un’esperienza più vicina alla quotidianità delle persone.

Quali benefici o risultati avete osservato?

Nella maggior parte delle persone che hanno seguito le pillole formative abbiamo notato una maggiore attenzione verso temi che spesso, proprio perché familiari, rischiano di essere affrontati in modo superficiale.
Argomenti come ascolto, comunicazione o collaborazione fanno parte della quotidianità lavorativa di ognuno di noi, ma questi contenuti riescono a proporli con un taglio diverso, stimolando riflessioni più concrete e personali.
Uno degli aspetti più interessanti è proprio la capacità delle pillole formative di lasciare qualcosa anche oltre il momento della fruizione: molti spunti continuano a riemergere nel lavoro di tutti i giorni, contribuendo a creare maggiore consapevolezza nel modo di relazionarsi e collaborare.
Probabilmente è anche questo a rendere l’approccio Skilla così efficace. Il linguaggio utilizzato, insieme alla varietà dei formati e al ritmo dei contenuti, rende le pillole più coinvolgenti e immediate, facilitando l’assimilazione dei concetti rispetto alla formazione più tradizionale.

Che riscontro avete ricevuto dalle persone in azienda?

Il feedback che abbiamo ricevuto più spesso è legato alla capacità delle pillole di rendere la formazione più leggera e immediata nella forma, senza però perdere profondità nei contenuti. Molte persone hanno apprezzato soprattutto il fatto di trovarsi davanti a contenuti dinamici, chiari e capaci di mantenere viva l’attenzione.
Le pillole sono entrate in modo naturale all’interno dei nostri training e oggi rappresentano una componente stabile di diversi percorsi formativi. In particolare, abbiamo visto che funzionano molto bene anche nei momenti di ingresso in azienda, perché aiutano le nuove persone a orientarsi meglio nel contesto Kiloutou e a entrare più facilmente nelle dinamiche del team.
In generale, quello che emerge è che Skilla riesce a rendere più coinvolgenti anche temi che spesso vengono percepiti come già noti o ripetitivi, offrendo spunti di riflessione che continuano a tornare utili anche nella quotidianità lavorativa. 

Nel 2025 avete partecipato a exploring eLearning, com’è stata la vostra esperienza?

Per me è stata un’esperienza molto significativa, anche perché era la prima volta che partecipavo a un evento di questo tipo. Fin dal viaggio verso Milano avevo la sensazione di stare entrando in un contesto nuovo, molto diverso da quelli che avevo vissuto fino a quel momento. Ricordo che uno dei momenti che mi ha colpito di più è stato proprio l’arrivo al Teatro Parenti: ricevere il badge, vedere così tante persone provenienti da realtà diverse e percepire l’energia dell’evento mi ha dato immediatamente la sensazione di far parte di qualcosa di importante.
Durante le due giornate ho avuto modo di ascoltare speech molto interessanti, ma soprattutto di confrontarmi con professionisti e professioniste HR provenienti da aziende diverse, ciascuna con approcci, sfide e modalità formative differenti. Ed è stato proprio questo confronto continuo uno degli aspetti più stimolanti dell’esperienza.
Anche Chiara e Serena hanno vissuto exploring eLearning come un’importante occasione di aggiornamento e ispirazione. Attraverso il confronto con realtà aziendali diverse e con professionisti e professioniste del settore, l’evento offre continuamente nuovi spunti sui contenuti e sulle modalità formative, aiutando a osservare da vicino come altre organizzazioni stanno evolvendo i propri percorsi.
Per me, inoltre, partecipare insieme a colleghe che avevano già vissuto esperienze simili ha reso il confronto ancora più stimolante, permettendomi di leggere e contestualizzare meglio molti degli stimoli emersi durante le giornate.
In generale, credo che il valore più grande di exploring eLearning sia proprio la capacità di creare connessioni: tra persone, esperienze e visioni diverse della formazione. È un contesto che ti porta inevitabilmente a tornare in azienda con nuovi spunti e con uno sguardo più aperto su quello che si può costruire in futuro.

Guardando proprio al futuro, come immaginate l’evoluzione della formazione in Kiloutou?

In futuro immaginiamo una formazione sempre più personalizzata, costruita attorno ai bisogni specifici delle singole persone e dei diversi ruoli aziendali. L’idea è quella di rendere i percorsi sempre più mirati, così da offrire contenuti realmente utili e applicabili nella quotidianità lavorativa.
Parallelamente, crediamo che strumenti come i simulatori conversazionali e la realtà aumentata avranno un ruolo sempre più importante, sia nello sviluppo delle soft skill sia nella formazione tecnica.
In particolare, la possibilità di simulare situazioni reali all’interno di contesti protetti può rappresentare un valore molto interessante, perché permette alle persone di allenare competenze relazionali e operative in modo più concreto e immersivo. Allo stesso tempo, continuerà a essere centrale il tema dell’ingaggio. Le persone oggi si aspettano contenuti sempre più dinamici, accessibili e vicini alla propria esperienza quotidiana; quindi, sarà fondamentale costruire percorsi capaci non solo di trasferire competenze, ma anche di coinvolgere davvero chi li segue.
In questo senso, immaginiamo una formazione sempre più flessibile, evolutiva e integrata nella vita aziendale, capace di adattarsi rapidamente ai cambiamenti e alle esigenze delle persone.

 

Scritto da: Team Skilla il 29 Maggio 2026

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