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Tutorial audio-video: 7 consigli pratici per creare contenuti multimediali efficaci

Se usati in maniera adeguata, i tutorial audio – video sono ottimi strumenti per creare contenuti multimediali efficaci. Chi, ad esempio, non si è mai cimentato nella creazione di presentazioni in PowerPoint? In alcuni casi, i risultati ottenuti saranno stati soddisfacenti in altri avremo potuto fare di meglio… Ma al di là del valore degli output raggiunti, il prezioso patrimonio di slide collezionate nel tempo (al quale è molto difficile rinunciare), può costituire una risorsa inestimabile per i futuri lavori. In che modo? Come sarebbe possibile riutilizzare il materiale di cui disponiamo rendendolo più accattivante? Come trasformare, autonomamente, le nostre vecchie slide in affascinanti tutorial eLearning audio-video? Vediamo insieme come!

1. Sintesi. Meno testo appare a schermo e meglio è! 2. Schematizzazione. Suddividere in più parti il contenuto facilita e quindi velocizza l’apprendimento. 3. Visione d’insieme. Nel caso di contenuti complessi e articolati utilizziamo le mappe concettuali, faranno da bussola. 4. Font. Meglio scegliere caratteri privi di grazie (sans-serif), ad esempio l’Arial, ed evitare il corsivo o usarlo in porzioni molto limitate di testo. Utilizziamo una giusta dimensione del font: meglio non scendere sotto i 20-24pt. 5. Colori. Ne bastano 3, armonici tra loro. Come scegliere la palette? Utilizziamo la ruota di Itten. Possiamo associare al colore anche un valore semantico, una funzione specifica che permetta di enfatizzare le parole chiave all’interno della slide. Oppure usarlo come un elemento di rottura nella sequenza delle diapositive, colorando lo sfondo di alcune. Non dimentichiamo il contrasto: più è alto, maggiore sarà la comprensione. 6. Icone. Ci aiutano a semplificare i concetti, soprattutto quelli più astratti e, a differenza delle immagini, trasmettono una sola informazione alla volta, non vanno contestualizzate e sono facilmente riconoscibili. 7. Template. Predisponiamo uno schema generale, assegniamo una funzione a ogni zona della slide, ad esempio, in alto a sinistra inseriamo sempre titolo-sottotitolo e riproponiamolo ovunque. Ci aiuterà a mantenere la coerenza e a fare economia dello spazio: il nostro occhio dovrà elaborare solo il contenuto che varia, “ignorando” quanto già metabolizzato. Esistono diversi SOFTWARE che consentono di trasformare le nostre slide in veri e propri tutorial audio-video, senza dover ricorrere necessariamente a un esperto o un tecnico specializzato. Tra i più diffusi e semplici da utilizzare ci sono: Articulate, Adobe Captivate e iSpring. Oltre a disporre di una vasta libreria di temi e oggetti predefiniti, l’utilizzo di questi programmi permette di:

  • inserire file audio e sincronizzarli con le slide attraverso una timeline
  • impostare la sequenza di visualizzazione (l’utente potrà o meno saltare da una slide all’altra)
  • includere quiz interattivi e survey
  • inserire video ed oggetti realizzati in flash
  • aggiungere avatar
  • pubblicare il prodotto in diversi formati, tra cui lo SCORM compatibile con i principali LMS (Learning Management System).

Qual è il bello di produrre contenuti in completa autonomia?

  • creazioni facili e veloci
  • basso costo (ideale per contenuti in continuo aggiornamento)
  • riutilizzo e valorizzazione del materiale esistente.

Questa tematica è stata affrontata nel posterLab n. 2: “dal PowerPoint al tutorial multimediale”

Michela Scocco

Scritto da: Michela Scocco

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