LECTIO MAGISTRALIS

MegaTrend

10 eventi online dedicati alla comprensione dei grandi scenari economici, geopolitici, ambientali, demografici, urbanistici, sociali, con grandi testimoni nazionali ed internazionali.

Coordinamento e conduzione a cura di Silvia Camisasca, giornalista.
75 minuti di aggiornamento. Eventi online gratuti, iscrizione obbligatoria.

Dalla ricerca all’impresa: il lungo filo rosso dell’innovazione

Una riflessione sulle dinamiche dell’innovazione, sul ruolo della scienza e della tecnologia e sui profondi cambiamenti prodotti nel nostro mondo, a partire da una fotografia storica fino alle sfide di oggi e alle opportunità di domani. La sessione sarà occasione per condividere l’esperienza di molti anni vissuti a trasformare ricerca scientifica in applicazioni industriali, e per riflettere su ruolo e responsabilità degli attori della filiera: finanza, enti di governo, sistema della ricerca e imprese.

BIOGRAFIA: Salvatore Majorana è Direttore del Kilometro Rosso, il distretto dell’innovazione di Bergamo che ha la missione di favorire la collaborazione tra imprese ed enti di ricerca, accompagnando i processi di trasferimento tecnologico e sviluppo di nuovi prodotti. È promotore e key-man del fondo d’investimento Eureka!, che opera su iniziative early stage della ricerca scientifica in ambito materiali, per creare start-up e sviluppare soluzioni nel campo di sostenibilità ambientale, mobilità, energia e, in generale, del well-being. È stato Direttore del Technology Transfer di IIT – Istituto Italiano di Tecnologia (Genova), con responsabilità sulla protezione e valorizzazione della proprietà intellettuale, sviluppo di collaborazioni con l’industria e ha svolto un ruolo attivo nell’avvio di Spin Off della ricerca. Ha diretto una società d’investimento orientata alle PMI, è stato manager in AT Kearney e Deloitte e Investment Analyst per il fondo Kiwi II di Elserino Piol. È stato visiting scholar a UC Berkeley (USA) e ha conseguito l’MBA dell’INSEAD (Francia e Singapore). Tra gli incarichi ricoperti, è oggi Expert Reviewer dell’ERC – European Research Council e dell’EIT – European Institute of Innovation & Technology per i finanziamenti a progetti d’impresa ad alto contenuto tecnologico, presidente della giuria del Premio Gaetano Marzotto “Dall’idea all’impresa”, membro del direttivo del Digital Innovation Hub di Bergamo, membro del Comitato Tecnico Scientifico del Competence Center MADE, membro del direttivo InnovUP, membro del Comitato Tecnico Scientifico della FROM – Fondazione per la ricerca dell’ospedale Papa Giovanni XXIII.

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Esplorazione spaziale: limiti e prospettive

Sono passati 60 anni dalle missioni Apollo e 20 anni dalla realizzazione della Stazione Spaziale Internazionale. Il desiderio dell’uomo di esplorare lo spazio non è diminuito, anche se gli strumenti e le tecnologie di esplorazione robotica hanno fatto, nel frattempo, grandi progressi. I prossimi obiettivi sono molto più ambiziosi: la realizzazione di una base lunare permanente e la conquista del pianeta rosso. Per affrontare queste sfide sono, però, necessarie tecnologie innovative che permettano agli astronauti di trascorrere lunghi periodi nello spazio. Alcune sono già disponibili in natura: la stessa che, oggi come nel passato, è sorgente inesauribile di ispirazione per l’ingegneria del futuro.

BIOGRAFIA: Roberto Battiston, già presidente dell’Agenzia spaziale italiana (ASI) dal 2014 al 2018, è un fisico sperimentale, specializzato nel campo della fisica fondamentale e delle particelle elementari, e tra i maggiori esperti di raggi cosmici. Ha coordinato assieme al premio Nobel Samuel C. C. Ting la realizzazione dello spettrometro magnetico alfa, operante sulla Stazione spaziale internazionale dal 2011, dedicato alla ricerca dell’antimateria e della materia oscura. Ha pubblicato circa 500 articoli scientifici sulle più importanti riviste internazionali. Editorialista della Stampa, Repubblica e dell’Adige svolge una intensa attività come saggista e divulgatore. Ha scritto: Fare Spazio (2019), La prima alba del cosmo (2019), La matematica del virus (2020).

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Geopolitica verde: il ruolo strategico dell’economia circolare e della transizione energetica

Sta crescendo la consapevolezza dell’interconnessione tra sicurezza geopolitica e questioni di sostenibilità, tra competitività di un sistema paese, lo sviluppo della economia circolare e l’impulso alla transizione energetica. Per decenni, la geopolitica dell’energia è stata geopolitica del petrolio e del gas, ma oggi la geopolitica e l’economia energetica globale stanno cambiando in maniera più veloce di quanto si pensi. La definizione tradizionale di geopolitica, che influenza la geografia sulle relazioni estere degli stati, è entrata in crisi negli ultimi anni con la crescita del ruolo degli attori non statali nelle relazioni internazionali. Emergono nuove opportunità di sviluppo e con loro nuove minacce transnazionali: formazione, ricerca e governance giocheranno la partita determinante per la competitività dei sistemi paesi.

BIOGRAFIA: Luca Dal Fabbro (Milano, 1966) è stato presidente di Snam, la principale utility europea del gas naturale, dall’aprile 2019. È vice presidente del Circular Economy Network, progetto per promuovere lo sviluppo dell’economia circolare in Italia, e co-fondatore dell’Organizzazione per il Clima e l’Economia Circolare (OCCE) a Bruxelles. È general manager di INSO, azienda di ingegneria e costruzioni, e professore al Master in Business Administration alla LUISS a Roma. Dal Fabbro è anche nell’Advisory Board dell’Associazione amici di Aspen. E’ stato Amministratore delegato di Enel Energia SpA ed E.On Italia Spa. Ha quotato con successo a Parigi, in qualità di presidente, la società di stoccaggio di energia Electro Power System S.A. È stato consigliere indipendente di Terna SpA fino a marzo 2019. Ha studiato Advanced Management al MIT Sloan School di Boston. Ha scritto nel 2017 il libro “L’Economia del Girotondo” sulle sfide del cambiamento climatico e dell’economia circolare.

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Scuola e sviluppo: il binomio imprescindibile del futuro

La scuola è il pilastro dello sviluppo. Le modalità organizzative, gli esiti educativi, i diritti di accesso e di fruizione influenzano natura e risultati del processo di sviluppo economico, sociale, umano. Nella lunga storia dell’Occidente la scuola ha avuto obiettivi, maturati successivamente e oggi da considerare nel loro complesso, come base di un nuovo sviluppo necessario non solo per superare la crisi post-covid, ma anche la lunga stagnazione dell’ultimo trentennio. Gli obiettivi della scuola sono stati nel tempo la formazione delle classi dirigenti, della nazione e della persona. Per rilanciare il Paese bisogna integrare questi obiettivi in una visione di lungo termine, in cui la scuola sia perno di una crescita basata su conoscenza, creatività, capacità di apprendimento.

BIOGRAFIA: Patrizio Bianchi è professore ordinario di economia applicata. Nel 1997 si è trasferito dalla Alma Mater Bologna all’Università di Ferrara, divenendone Rettore fino al 2010, dopo aver fondato la facoltà di economia dell’Ateneo. Successivamente è stato assessore della Regione Emilia Romagna a Scuola, Università e Ricerca fino al 2020. È stato coordinatore del comitato degli esperti al Ministero dell’Istruzione per il rilancio della scuola postCovid. È direttore scientifico della Fondazione internazionale big data e intelligenza artificiale per lo sviluppo umano. Dal 2020 è titolare della cattedra Unesco Educazione, Crescita ed Eguaglianza.

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Il futuro della popolazione del mondo? Impigliato nella trappola demografica

Mentre i paesi sviluppati sono intrappolati nella bassa fecondità, causa di invecchiamento e calo demografico, in altre aree del mondo la crescita della popolazione ancora impedisce lo sviluppo economico, in un circolo vizioso tra povertà e alta fecondità. L’allungamento della vita, disomogeneo tra paesi e dentro i paesi tra gruppi sociali, sembra subire una battuta d’arresto con l’epidemia di COVID-19, che colpisce più duramente proprio i paesi più sviluppati, perché più invecchiati. Le differenze demografiche tra paesi si intrecciano oggi più che mai con le loro condizioni economiche e le prospettive demografiche, difficilmente modificabili, che non possono essere ignorate per capire il futuro alle porte.

BIOGRAFIA: Letizia Mencarini è professoressa ordinaria di demografia all’Università Bocconi e fellow al centro di ricerca Dondena della Bocconi e di Demografia e Ecologia dell’Università di Madison-Wisconsin. È tra gli esperti di Population Europe, Leading Women Scientists of AcademiaNet e membro dei comitati editoriali di European Journal of Population e di Population Review. È autrice di numerose pubblicazioni in riviste scientifiche internazionali, in quotidiani e riviste italiane di divulgazione, nonché, con Daniele Vignoli, del libro “Genitori cercasi. L’Italia nella trappola demografica”, uscito nel 2018 per Egea. Autrice con Daniela Del Boca e Silvia Pasqua del libro pubblicato da Il Mulino nel 2012 “Valorizzare le donne conviene”. I suoi interessi di ricerca si focalizzano sulla demografia della famiglia, in chiave di diseguaglianze di benessere, genere e welfare.

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Multidisciplinarietà digitali

Gli ultimi anni sono caratterizzati dalla “digitalizzazione” della società, dalla diffusione delle tecnologie e dall’aumento smisurato di dati ed informazioni disponibili. In questa nuova società è necessario che le persone siano dotate degli strumenti indispensabili per gestire il cambiamento, senza esserne sopraffatte. Da una parte è necessaria una “alfabetizzazione digitale”, dall’altra l’apprendimento delle conoscenze fondamentali per sviluppare gli strumenti cognitivi di discernimento dell’informazione attendibile in modo critico e responsabile. Anche il mondo del lavoro sta cambiando rapidamente: scomparsa dei lavori ripetitivi, emergere di nuove professioni (creative ed innovative), nuovi lavori per affrontare problemi vecchi e nuovi, sempre più complessi. A questi le nuove generazioni si preparano attraverso gli studi multi/interdisciplinari, perché li conducono ai molteplici punti di vista per inventare nuovi approcci alla complessità.

BIOGRAFIA: Tiziana Catarci è Professoressa Ordinaria di Sistemi di Elaborazione delle Informazioni presso il Dipartimento di Ingegneria Informatica, Automatica e Gestionale “Antonio Ruberti” della Sapienza Università di Roma, di cui è direttrice dal novembre 2018. Dal 2014 al 2020 è stata direttrice del Centro Interuniversitario sull’Elaborazione Cognitiva in Sistemi Naturali e Artificiali (ECONA). Nel periodo 2010-14 è stata prorettrice per le Infrastrutture e le Tecnologie. Inoltre, dal luglio 2015 al giugno 2017 è stata Presidente di Kion S.p.A., società del gruppo CINECA, di cui è stata Consigliere di Amministrazione dal 2011 al 2017. L’attività di ricerca di Tiziana Catarci si è concentrata sin dai suoi esordi nei settori dell’interazione persona-calcolatore e delle basi di dati, in particolare, nell’intersezione tra queste due aree di ricerca. Ha all’attivo oltre 200 articoli in prestigiose riviste e conferenze internazionali e scritto e editato più di 20 libri. Nel 2016 è stata una delle 100 ricercatrici invitata a far parte del progetto “100 Donne per la Scienza” sponsorizzato dalla fondazione Bracco. Nel 2017 ha ricevuto il premio della Associazione Rita Levi Montalcini per la “diffusione della cultura scientifica tra le giovani generazioni”. Dal Giugno 2017 è Editor-in-Chief del prestigioso ACM Journal of Data and Information Quality. Nel 2018 è stata scelta per far parte delle ‘InspiringFifty’, 50 donne che fanno da role model nel mondo della tecnologia. Nel 2018 è stata nominata fellow della EAI – European Alliance for Innovation.

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Il lavoro che verrà tra trasformazione digitale e ripresa post-covid

La ripresa dalla pandemia del Covid si inserisce in un contesto di profonde trasformazioni nelle nostre economie, che offrono opportunità per accelerare la ripartenza, ma impongono anche forti criticità. La rivoluzione digitale, la crescente interconnessione delle economie nazionali lungo le catene globali del valore, i cambiamenti demografici con l’invecchiamento della popolazione nei paesi più avanzati, stanno cambiando rapidamente il modo in cui interagiamo, l’operato delle imprese ed i prodotti e servizi consumati. La lecture affronterà questi temi, sottolineando l’importanza di investire nel capitale umano per dare a tutti le opportunità che le trasformazioni tecnologiche potranno offrire e promuovere una crescita forte ma sostenibile, da un punto di vista ambientale e sociale.

BIOGRAFIA: Stefano Scarpetta è Direttore per il Lavoro, l’Occupazione e gli Affari Sociali all’OCSE, dove coordina le attività dell’Organizzazione sui temi di mercato del lavoro, migrazioni, salute e politiche sociali. Rappresenta l’OCSE su questi temi al G20 e G7 e in molteplici forum internazionali sia accademici che di policy. Ha pubblicato su molte riviste accademiche, tra cui American Economic Review, The Economic Journal, Economic Policy e the International Journal of Industrial Organization. Ha conseguito il PhD in economia presso l’Ecole des Hautes Etudes en Science Sociales (EHESS), Département et Laboratoire d’Economie Théorique Appliquée (DELTA) di Parigi, il Master of Science in economia presso la London School of Economics and Political Science, e la Laurea in economia presso l’Università di Roma “La Sapienza”.

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La città del desiderio

Dopo due milioni di anni vissuti da nomadi, navigando in scenari naturali, i nostri antenati decisero di fermarsi e progettare un luogo artificiale, definitivo e costante. Nella forma delle prime costruzioni vennero trasferiti desideri ed emozioni, elaborati nella mente nel corso di quell’abissale interludio. In poco tempo, quella decisione ci donò la scrittura, e lo sviluppo del mondo che conosciamo. Tranne pochi frammenti, in quattromila anni, l’uomo ha trasformato quelle che erano nate come pietrificazioni di desideri in spazi caotici, inospitali, inquinati e svuotati di ogni significato. La pandemia che ci ha travolto riuscirà a restituire agli uomini la coscienza del compito originariamente affidato alla città di edificare la civiltà umana?

BIOGRAFIA: Davide Ruzzon, architetto, direttore di TUNED, branch di Lombardini22, e del Corso Postgraduate NAAD Neuroscience Applied to Architectural Design alla Università Iuav di Venezia e POLI.Design di Milano. Co.direttore della rivista ‘Intertwining’ edita da Mimes International, e membro del Program Committee della annuale conferenza ‘European Healthcare Design Conference’ di Londra.

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Benessere finanziario: consapevolezza ed educazione verso un “new normal”

La pandemia ha messo a dura prova le certezze finanziarie di famiglie e individui, e, più in particolare, ha colpito le fasce più fragili della popolazione: donne e giovani.
Ripartire si può, impegnandosi per un’alfabetizzazione finanziaria e digitale come servizio, per un’attività di mentorship come affiancamento, e per portare consapevolezza dei propri diritti di acceso al lavoro e ad una vita dignitosa, dove gli abusi economici siano “reati”, in quanto privano la persona della propria libertà individuale e della garanzia di un futuro sicuro e stabile.

BIOGRAFIA: Claudia Segre, dopo 30 anni di carriera in finanza sui mercati internazionali, dal 2016 è Presidente e fondatrice della Global Thinking Foundation. Membro della Consulta degli Esperti della VI Commissione Finanze Camera dei Deputati dal 2016 al 2018. È attualmente membro del Consiglio di Presidenza di ASSIOM FOREX, e Direttore Responsabile delle Pubblicazioni. Partecipa alla Commissione Pari Opportunità dell’Accademia dei Lincei e all’INFE dell’OECD. Nel 2019 viene nominata da Forbes tra le 100 Donne Italiane di Successo. Membro onorario dell’ACI FX International.

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Senza le donne? Non se ne parla

Le statistiche che riguardano la percentuale di donne in posizione apicale nel mondo accademico in Europa mostrano ancora un enorme squilibrio che vede le donne fortemente sottorappresentate. Il problema è chiaro, ma le soluzioni non banali nella loro attuazione. Verranno mostrate e commentate le statistiche pubblicate su “She Figures”. Si farà riferimento ad un articolo pubblicato di recente che contestualizza il problema nel caso delle discipline STEM (https://pubs.acs.org/doi/10.1021/acsomega.0c01236). La storia di alcune eminenti scienziate del passato sarà anche evidenziata come esempi di discriminazioni.

BIOGRAFIA: Luisa Torsi è professoressa ordinaria di Chimica presso l’Università degli Studi Bari “A. Moro”. È stata post-doc fellow presso i Bell Laboratories (USA). È attualmente anche visiting professor presso la Abo Academy University in Finlandia. Nel 2010 è stata insignita del premio internazionale Henrick Emmanuel Merck. È ad oggi l’unica donna al mondo ad aver ricevuto questo riconoscimento. Su nomina ministeriale, ricopre il ruolo Rappresentante Nazionale per le azioni Marie Skłodowska-Curie nello Shadow Strategic Programme Committee per Horizon Europe. È annoverata fra le 100 esperte nell’ambito delle Science, Technology, Engineering and Mathematics, iniziativa della Fondazione Bracco. L’attività di ricerca è documentata da circa 200 prodotti pubblicati anche su riviste ad elevatissimo impact factor, di recente uno studio dell’Università di Stanford l’ha inserita fra gli scienziati top2% al mondo. È stata raffigurata come Louise Torduck in una storia di Topolino uscita l’8 Marzo 2020.

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Exploring the Future – altri eventi

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