Approfondimenti

Progettare per il Mobile Learning

Quando si parla di “mobile learning” ci si riferisce al contesto della formazione a distanza che prevede l’uso di dispositivi mobili come tablet e smartphone per la distribuzione di contenuti e attività. Come progettare contenuti per il mobile learning? Nella produzione di contenuti per il mobile learning non possono essere trascurati i principi di usabilità di questi strumenti: schermi piccoli, interazione touch, necessità di auricolari per fruire dei contenuti inducono inevitabilmente ad una progettazione specifica. Oggi la tipologia di oggetti è essenzialmente divisa in due categorie.

1. Mobile Ready

Linguaggi che non hanno bisogno di manipolazioni per essere fruiti: in questa categoria sono inclusi i filmati, i file audio, le immagini. Questo approccio è trasversale, economico e permette di impiegare i contenuti in più contesti, ma non riesce ad offrire un’esperienza utente unica e specifica.

2. Mobile First

Tutto quello che viene progettato verticalmente per i dispositivi, considerandoli come unica fonte di erogazione. Per avere un buon risultato vanno tenuti in considerazione scenari che l’eLearning classico non contempla (persona in movimento, luoghi affollati, tempi stretti…). Questo approccio, sebbene più dispendioso, se ben articolato permette di rendere l’esperienza formativa mobile più efficace e senza soluzione di continuità.

Mobile Learning come opportunità per formare le Reti Vendita Risulta immediato immaginare questi strumenti come canali preferenziali per raggiungere chi esercita ruoli e professioni per i quali l’eLearning classico e la formazione in aula spesso risultano difficili da organizzare e valorizzare. Rientrano in queste categorie gli addetti delle reti vendita: figure professionali prevalentemente in movimento, distribuite sul territorio e spesso in viaggio. La disponibilità di strumenti mobile estende gli scenari di fruizione a tutti quei momenti dell’attività lavorativa, come gli spostamenti o le attese, durante i quali è possibile accedere al patrimonio formativo aziendale e rendere più efficace l’attività di vendita stessa.

Possiamo provare a suddividere in tre classi i diversi strumenti e le fonti disponibili.

SUPPORTO

Tutto il materiale che può tornare utile alla vendita stessa, come cataloghi, brochure, schede tecniche.

ALLENAMENTO

Tutte quelle attività che possono aiutare a memorizzare informazioni, iterare e consolidare conoscenze, quindi quiz, serious game, attività di community ma anche pillole formative sulle soft skills.

AGGIORNAMENTO

Le informazioni e la formazione su nuovi prodotti, cambi di strategie aziendali veicolabili con video, audio o altri oggetti interattivi, con lo scopo di fornire nuovi concetti.

Un po’ di buon senso

Lo studio e l’osservazione dei comportamenti dei venditori, il flusso di lavoro e i contesti non possono essere trascurati se l’obiettivo è quello di gettare le basi di un sistema formativo in mobile learning. Ovviamente la progettazione di percorsi molto specifici può risultare rischiosa, non ultimo per la velocità che contraddistingue l’evoluzione tecnologica. Bilanciare contenuti Mobile Ready e soluzioni Mobile First, affiancandole magari a sessioni d’aula classiche in un mix di linguaggi rigoroso, utile e coinvolgente, può risultare una strategia concreta ed efficace.

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Paolo Limoncelli

Scritto da: Paolo Limoncelli il 22 Luglio 2015

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