Approfondimenti

Come realizzare un’infografica efficace

Che cos’è un’infografica

Spesso ti sarà capitato di sentir parlare di infografiche e di vederne in giro. Pensa a quelle del governo per spiegare ai cittadini cosa fare, o alle raccomandazioni sull’igiene e la sicurezza, così come quelle usate in azienda per presentare dei dati d’impatto.

Prima di iniziare prova a rispondere a questa domanda: che cos’è un’infografica? Un’infografica è un contenuto visuale che fonde testo e immagini, studiato per offrire un approfondimento particolareggiato – ma di immediata comprensione – su un dato argomento. In altre parole, un’infografica è una informazione proiettata in forma grafica, visuale.

Possono essere infografiche anche le tabelle, i diagrammi, le mappe concettuali, gli schemi e i sistemi di segnaletica che servono a dare indicazioni chiare e precise alle persone in una data situazione.

Che cos’hanno in comune tutte queste rappresentazioni dei dati e delle informazioni?

La caratteristica principale di un’infografica è la sintesi. Per essere tale, un’infografica deve fornire tutte le informazioni necessarie in modo sintetico e facilmente comprensibile per il fruitore. Ovviamente la chiarezza e la componente estetica sono estremamente importanti per un’infografica di successo, ma la prima funzione è quella di rendere il quadro generale che si vuole comunicare già ad un primo sguardo: ad esempio, può semplificare un processo complesso, riassumerne i punti principali e molto altro!

A cosa serve un’infografica?

Perché dovremmo scegliere di rappresentare un contenuto o un’informazione sotto forma di infografica? Come capire quando fa al caso nostro? Ecco alcuni dei vantaggi:

  • Informa in modo semplice. Che sia un’infografica per il pubblico o per un gruppo ristretto di colleghi, il vantaggio dell’infografica è di fornire un’informazione in modo immediato.
  • È d’impatto, attira l’attenzione. L’infografica sa farsi notare: tra lunghi testi, in mezzo a slide, anche per strada.
  • Aiuta a memorizzare. Il contenuto fornito in chiave multimediale, tramite un’associazione di immagine e testo, è più immediato di spiegazioni e video ed è più facile da ricordare per il lettore.

Ma non finisce qui: si possono realizzare infografiche su qualsiasi tema, per qualsiasi tipologia di pubblico e su diversi canali, inoltre può servire per moltissimi obiettivi.

Per questo le infografiche sono largamente utilizzate dalle aziende e dalle organizzazioni per raccontare, comunicare, informare e condividere informazioni di qualsiasi genere, fra cui anche per scopi di marketing. Ad esempio, puoi servirtene anche per far conoscere un certo messaggio e condividerlo con il web: un’infografica ben realizzata e con un contenuto interessante può diventare virale!

Che cosa contiene un’infografica?

Ora che hai compreso il significato della parola infografica e i vantaggi di utilizzarla, arriviamo al sodo: che cosa scrivere in un’infografica?
Prova a leggere questi dati: nel 2016 il Bangladesh aveva una popolazione di 166 milioni di abitanti. È tanto o è poco? È un dato significativo? Non si sa: il dato assume valore quando si ha un quadro di riferimento, un contesto.
Cosa diversa è dire: la Russia nel 2016 aveva una popolazione di 144 milioni, distribuiti su una superficie 116 volte maggiore di quella del Bangladesh. In questo caso, volendo rendere il concetto in maniera visiva, enfatizzandolo, ci si potrebbe concentrare sulla differenza di densità di popolazione per km quadrato che è di 1 a 134. Già, ma come?

Nessun dato numerico è di per sé auto-esplicativo: senza una contestualizzazione non siamo in grado di determinarne il significato. Per rendere l’idea si potrebbe, ad esempio, affiancare una bicicletta ad un autobus di medie dimensioni parcheggiati in uno spazio di uguale superficie. In questo caso, per rappresentare graficamente il rapporto tra la densità di popolazione tra Russia e Bangladesh è stato usato il principio dell’analogia. Che cosa significa?

Per rappresentare un set di dati numerici in un’infografica, si possono usare 3 modi:

  1. sottolineando il concetto chiave attraverso un’analogia visiva di maggiore impatto;
  2. in modo didascalico, rappresentando in maniera precisa i dati attraverso un’illustrazione;
  3. utilizzando grafici di diverso tipo.

Vediamo di seguito che cosa significa!

  • Analogia: Si identifica il concetto chiave e si cerca un modo per esprimerlo con maggiore forza. Ha valenza sia quantitativa che qualitativa.
  • Didascalia: Si presenta il concetto chiave nel modo più diretto e lineare possibile, accompagnando il dato numerico con un’illustrazione che ha lo scopo di chiarire in modo preciso.
  • Grafici: Sono il formato più comune per riportare e visualizzare dati. Forniscono una rappresentazione visuale quantitativa rispetto alla chiave scelta. Quando raccogliamo i dati per generare un grafico bisogna ricordarsi sempre qual è la chiave che si desidera fornire e scegliere così solo i dati più significativi.

La scelta non è semplice: che tipo di grafico utilizzare? Ci sono grafici a torta, grafici a barre, grafici ad area, grafici a barre, istogrammi…Continua a leggere per capire come scegliere quello più adatto a te!

5 passi per realizzare un’infografica efficace

Ci sono tanti modi per fare un’infografica. Per sapere come muoverti nella creazione, abbiamo riassunto di seguito 5 passi per realizzare un’infografica efficace e di successo:

  1. Per prima cosa, stabilisci l’obiettivo concreto. L’obiettivo non va definito in modo generale (“sintetizzare”, “riassumere” o “informare”), ma in termini concreti, puntuali e realizzabili. Alcuni esempi: riassumere le 5 fasi di un progetto, mettere a confronto due o più strumenti, spiegare i rischi dell’uso improprio di una tecnologia, visualizzare un flusso di lavoro.
  2. Individua il target: chi fruirà dell’infografica? Saranno i tuoi colleghi, dei potenziali clienti o qualsiasi visitatore del tuo ufficio? Individuare il target aiuta a capire quali informazioni sono superflue e quali invece indispensabili, ma anche a decidere quale tono di voce è più opportuno utilizzare.
  3. Definisci il punto centrale e la gerarchia di informazioni. Raccogli tutti i dati a tua disposizione e utilizzali secondo una gerarchia, sulla base di necessità e rilevanza. Quali sono le parole chiave da utilizzare come titolo? E le parole chiave per ogni punto dell’infografica? Di quali informazioni hai assolutamente bisogno per descrivere e sintetizzare ogni punto, anche graficamente?
  4. A seconda dell’obiettivo e dei dati da visualizzare, dovrai scegliere la rappresentazione più adatta e creare così la struttura del contenuto. Una volta individuati i dati da rappresentare e la modalità più efficace per farlo, potrai creare un percorso visuale per il fruitore. Se, ad esempio, vuoi porre l’attenzione su alcuni numeri di successo, puoi scegliere di metterli in evidenza in alto o con un carattere più grande, oppure puoi ricorrere a un grafico più d’impatto. Per confrontare due o più numeri o parti di un intero, possono fare al caso tuo dei grafici a torta o ciambella. Per mostrare l’andamento o lo svolgimento nel tempo di un progetto, puoi ricorrere a una timeline o a un grafico a linee. Ma non solo: puoi sbizzarrirti creando liste, diagrammi, mappe, persino infografiche interattive con filtri e link!
  5. A questo punto puoi strutturare l’infografica anche dal punto di vista del design. Per prima cosa puoi scegliere le dimensioni, l’orientamento, la disposizione: un layout a una colonna può aiutare a vedere un flusso lineare, come ad esempio un processo temporale, mentre un layout con due o più colonne è utile per confrontare. Inoltre, non dimenticare di scegliere colori e font che facilitano la lettura e la comprensione. Infine, aggiungi elementi grafici che possono dare risalto, come icone, immagini, disegni. Ricorda che online puoi trovare diversi modelli!

Come creare un’infografica: alcuni strumenti online

Ora l’infografica è quasi pronta, hai tutti i testi a disposizione, sai quale struttura dare… ma come si crea concretamente un’infografica?

La prima opzione è quella di ricorrere ad esperti e professionisti, che utilizzeranno software di grafica professionale come Photoshop o Illustrator. Chiaramente in questo caso sarà necessario considerare un budget, ma il risultato sarà originale e accattivante.

In alternativa, esistono diversi tool online per realizzare infografiche gratis, facili da usare e con modelli già pronti da modificare a proprio piacimento. Ecco alcuni esempi:

Gli ultimi due offrono anche soluzioni freemium, per cui consentono anche funzioni più avanzate per gli abbonati. Ci sono anche alcuni strumenti online a pagamento che puoi utilizzare e che offrono ulteriori possibilità, come:

Le opzioni non finiscono qui! Oltre a queste infografiche statiche, si stanno diffondendo sempre più anche le infografiche animate, chiamate anche gifographic – ovvero in formato gif – oppure delle video infografiche, per soluzioni ancora più creative e dinamiche che invitano all’azione e all’approfondimento.

Ottimo! Adesso sai come poter rappresentare dati e informazioni all’interno di un’infografica, hai visto come la sintesi sia il requisito fondamentale per crearne una e quali sono i passi e gli strumenti da utilizzare per realizzarla.

Non ti resta che metterti al lavoro!

Scritto da: Elena Starnoni il 28 Luglio 2021

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