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25.11.2014

10 trends della formazione nel 2015

10 trends della formazione nel 2015
Multimedialità, gamification, storytelling: parole chiave che sentiamo nominare più spesso oggi e che, insieme ad altre, caratterizzeranno il settore della formazione nel 2015. Ecco come.

  1. Blended.
    Il modello di formazione blended sta diventando quello prevalente. La tendenza è quella di un radicale abbattimento dei tempi d’aula, modalità che non scompare, ma si integra con l’autoformazione online e offline, il coaching, l’apprendimento cooperativo e molteplici metodologie. Le tendenza è quella di avere aule sempre più brevi, esperienziali, basate su casi concreti e di taglio consulenziale.

  2. Multimedialità e Multicanalità.
    Siamo di fronte ad un crescente utilizzo di tablet, webinar, schermi televisivi, podcast, ambienti di simulazione online che vanno ad integrare le tradizionali piattaforme e-learning e le intranet aziendali. L’apprendimento è organizzabile in ogni luogo, ogni spazio, ogni momento.

  3. Academy interne.
    Passare dai vecchi modelli formativi, basati su piani di formazione interna fondati su un catalogo di corsi d’aula, ad architetture di apprendimento che disegnano processi di formazione continua e che coinvolgono l’insieme dell’organizzazione, sempre più legata al business: ciò richiede nuovi modelli di organizzazione della formazione interna. Assistiamo al crescente sviluppo di Academy interne (o Corporate University aziendali, o altri nomi che a volte vengono dati), che si basano su una rete diffusa di docenti interni.

  4. Autoapprendimento.
    Il tema dell’autoapprendimento è sempre più centrale, non solo riferito alla costante e crescente diffusione dell’e-learning, ma alla necessità di responsabilizzare le persone al proprio sviluppo personale, con la codificazione dell’apprendimento dall’esperienza. Difficoltà sono presenti, per l’abitudine di “subire” un apprendimento confezionato da altri, abitudine maturata nel percorso scolastico e perpetuata nei tradizionali modelli organizzativi, ma è questa la strada del futuro.

  5. Autoproduzione.
    Altro trend crescente è quello dell’autoproduzione di percorsi e-learning ed altri oggetti di conoscenza. In particolare, grazie alla diffusione di software a basso costo e ad una nuova generazione di nativi digitali entrati in azienda, l’e-learning di base è facilmente gestibile in autonomia dalle organizzazioni. Ormai pochi giorni di formazione ed affiancamento sono sufficienti per rendere autonoma un’organizzazione.

  6. Gamification.
    La cultura della gamification, da esperienza di nicchia e di pochi appassionati, sta rapidamente entrando all’interno dei processi di apprendimento, negli ambienti di social learning e di e-learning.
    I giochi, le sfide, la definizione di obiettivi progressivi da raggiungere, i punti, i premi stanno diventando elemento insostituibile in ogni processo di apprendimento.

  7. Storytelling.
    Lo storytelling è una metodologia affermata da anni anche in ambito formativo. Il valore della narrazione delle esperienze, la codificazione di emozioni e vissuti, sta diventando importante anche nell’ambito dell’apprendimento multimediale e negli ambienti di social learning. Il video-storytelling è uno dei tanti esempi possibili.

  8. Visual thinking.
    Rendere visibile l’astratto, ridurre all’essenziale e velocizzare l’apprendimento, rendere bello quello che tradizionalmente viene vissuto come noioso, tipica situazione della formazione obbligatoria, è il segreto del successo e del crescente utilizzo delle metodologie di visual thinking e delle infografiche statiche e dinamiche.

  9. Social learning.
    L’incontro dei mondi dell’apprendimento con quello delle dinamiche sociali dei gruppi in ambienti digitali,fa del social learning uno degli aspetti più interessanti ed ha grande potenziale di sviluppo nelle pratiche formative delle organizzazioni dei prossimi anni.

  10. Certificazione.
    Rendere visibile il risultato di un percorso, toccare con mano il risultato di un impegno, valorizzare il proprio curriculum,sono sempre fattori di motivazione. La validazione e certificazione delle competenze è sempre più necessaria per rendere riconoscibili e comparabili a livello europeo qualifiche e titoli (EQF - Quadro Europeo delle Qualifiche).


A cura del team di Skilla, il metodo di Amicucci Formazione




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