Non esiste un metodo di formazione migliore di un altro. Esiste, per ogni bisogno formativo e per ogni specifico contesto aziendale, la combinazione di metodi più efficace per quello specifico contesto.
Questa è la convinzione che ha guidato la nascita dell’Atlante dei Metodi Formativi, il nuovo strumento che Skilla mette gratuitamente a disposizione di chi progetta formazione: formatori e formatrici indipendenti, responsabili L&D, corporate academy, società di formazione.
Perché un Atlante, e perché ora
In venticinque anni di lavoro accanto alle organizzazioni, Skilla ha realizzato oltre 9.000 progetti formativi. E ogni progetto ha posto, in fondo, le stesse domande: quale metodo è più efficace in questo contesto specifico? Come si sceglie tra le decine di approcci possibili? Come si giustifica una scelta metodologica davanti a un cliente, a un board, a un team di progettazione?
A queste domande si è aggiunta negli ultimi mesi una domanda nuova, che sta ridisegnando il modo di progettare: come far evolvere, e rendere ancora più efficace, l’apprendimento con l’intelligenza artificiale?
L’Atlante nasce da un percorso di ricerca teorica e applicata che ha coinvolto oltre dodici dottorati di ricerca e un Comitato Scientifico composto da docenti e ricercatori di più di venti atenei. Il risultato è una classificazione scientifica di 100 metodologie formative, tra le più diffuse nella formazione aziendale a livello internazionale, organizzate in 12 blocchi metodologici, ciascuno con precisi riferimenti scientifici alle teorie dell’apprendimento adulto, all’Instructional Design e alla Learning Science.
Non il metodo migliore, ma il metodo giusto per quel contesto
Il primo principio da cui parte l’Atlante è, forse, il più importante: nessun metodo è in assoluto superiore agli altri. Il Role Playing non è “meglio” del Video Learning, il Coaching non è “meglio” dell’eLearning. Ogni metodo ha un campo di applicazione, dei vantaggi e dei limiti che lo rendono più o meno adatto a un determinato bisogno formativo.
La scelta metodologica dipende da una costellazione di variabili: i contenuti da trasferire, il ruolo di chi partecipa, il tempo disponibile, l’età e le caratteristiche dei destinatari e destinatarie, le strategie e la cultura aziendale. Per ogni combinazione di questi fattori, esiste una combinazione di metodi più efficace. Il compito di chi progetta formazione non è quindi utilizzare sempre gli stessi metodi, i due o tre già sperimentati e ben conosciuti, ma costruire la combinazione più adatta a quel contesto specifico.
È esattamente qui che l’Atlante diventa uno strumento di lavoro concreto: offre una mappa che permette di orientarsi tra i 100 metodi, confrontarne le caratteristiche e comporli in percorsi coerenti, anziché affidarsi all’abitudine o alla disponibilità del momento.
Personalizzare la formazione, non standardizzarla
Se ogni contesto richiede la sua combinazione di metodi, allora la vera leva di efficacia della formazione aziendale è la capacità di personalizzare i percorsi formativi, costruendoli su misura per il bisogno specifico invece che adattando un template preesistente.
L’Atlante di Skilla nasce proprio per rendere possibile questo salto: fornisce la mappa concettuale e i fondamenti scientifici che permettono a chi progetta di costruire percorsi su misura, con la consapevolezza, e la capacità di argomentarla, che sostiene ogni singola scelta metodologica.
Il ruolo dell’intelligenza artificiale
È qui che l’intelligenza artificiale entra in gioco in modo naturale. La possibilità di attraversare rapidamente 100 metodi classificati in 12 blocchi, ciascuno con riferimenti scientifici solidi, apre a un uso dell’AI come alleata nella progettazione: uno strumento capace di incrociare bisogni formativi, vincoli organizzativi e metodologie disponibili per suggerire, e non sostituire, le scelte di chi progetta.
L’AI non elimina la competenza progettuale, la potenzia: più ampia e strutturata è la base di conoscenza su cui si innesta, più preciso e personalizzato può diventare il suo contributo. L’Atlante, con la sua classificazione sistematica, è pensato anche per essere questa base.
Un’opera unica nel suo genere, e viva
Per ampiezza (100 metodologie), rigore scientifico (fondamenti teorici espliciti per ciascun blocco) e accessibilità (è gratuito e liberamente consultabile), l’Atlante dei Metodi Formativi è, al momento, un’opera unica nel suo genere in Italia.
Ma non è un’opera conclusa. È concepito come un organismo vivo: continuerà a essere aggiornato e arricchito nel tempo, grazie alla ricerca continua di Skilla e grazie ai contributi di chi lo utilizza. Chi riconoscesse metodi mancanti, o volesse segnalare nuovi approcci, è invitato a farlo: ogni segnalazione diventa un contributo all’approfondimento teorico e pratico coda condividere con la comunità dei formatori e degli educatori.
Perché la qualità della formazione è un bene comune. E continuare a coltivarla, insieme, è il modo più concreto per sviluppare il potenziale delle persone e delle organizzazioni.
Scarica gratuitamente l’Atlante dei Metodi Formativi qui.