Approfondimenti

Soft Strategy: crescita professionale e linguaggio comune con Skilla Library e blended learning

Soft Strategy è una società di consulenza che integra competenze direzionali, tecnologiche e organizzative, con una forte attenzione alla crescita delle persone.
Emilia Casile, HR Training Specialist del gruppo, ci ha raccontato come, in azienda, hanno costruito un modello formativo digitale e accessibile, capace di rispondere a esigenze molto diverse – da quelle consulenziali a quelle operative – mantenendo al centro un linguaggio condiviso e percorsi personalizzati per ciascun ruolo aziendale.

Com’è organizzata la formazione nella vostra azienda?

Ci occupiamo della formazione a 360° per i/le dipendenti sia del gruppo Soft Strategy, che si occupa di Management Consulting e di consulenza IT, sia del gruppo Nethex, la nostra Customer Experience Company.
Le esigenze formative sono diverse da azienda ad azienda e per ciascuna figura professionale.
Ci occupiamo di soft skill – essenziali per lavorare efficacemente in azienda con colleghi/e i clienti – di formazione specialistica, soprattutto volta all’ottenimento di certificazioni tecniche, e di formazione obbligatoria legata a normative o a certificazioni aziendali.
Abbiamo introdotto Skilla come partner per la formazione sulle soft skill in entrambi i gruppi, agganciandola alla formazione di ruolo.
Partiamo dall’idea che ogni ruolo in azienda sia legato a sia parte di un career path, con ruoli definiti.
Il ruolo ricoperto definisce il percorso di crescita professionale e i criteri per la valutazione annuale delle prestazioni. Le soft skill sono un elemento fondamentale per supportare questo percorso.
La formazione con Skilla serve appositamente a sviluppare le soft skill necessarie alla crescita professionale delle nostre persone, definendo pertanto un linguaggio comune di competenze aziendali.

Come avete strutturato la piattaforma con Skilla?

Abbiamo riorganizzato recentemente la piattaforma per renderla più chiara e intuitiva per l’utente. Per iniziare, abbiamo creato un percorso di benvenuto che illustra i contenuti della piattaforma: i corsi obbligatori e le pillole formative tra cui scegliere per costruire il proprio percorso di crescita.
Ogni utente può quindi colmare gap specifici – per esempio sulla comunicazione o sulla gestione del tempo – con percorsi pensati per sviluppare al meglio il proprio ruolo.
Il tutto è personalizzabile, ma concordato con il proprio responsabile, perché ogni team ha tempi e modalità organizzative diverse.
Visivamente è molto immediato: entrando, si trovano i corsi obbligatori – come quelli sulla privacy – che abbiamo chiamato “obbligatori per legge”, e altri “obbligatori per l’azienda”, come quelli sulla sostenibilità, tema oggi molto importante per noi. A questi si aggiunge il pacchetto delle “pillole di ruolo”.

Avete anche un percorso di induction?

Sì, abbiamo creato due percorsi di induction per i nuovi ingressi. Uno dedicato a figure junior – usando quello già presente nel catalogo Skilla – e uno per senior, che abbiamo personalizzato con pillole utili a chi deve gestire team o progetti.

C’è anche un percorso per i talent?

Sì, per i nostri giovani consulenti che si distinguono per eccellenti valutazioni annuali delle performance e un elevato potenziale di crescita manageriale, abbiamo istituito il Talent Acceleration Program.
Questa iniziativa strategica mira ad accelerare lo sviluppo delle competenze professionali e personali necessarie per una progressione efficace verso ruoli manageriali.
All’interno di questo programma, il percorso formativo, sviluppato in partnership con Skilla, è un percorso di blended learning personalizzato e appositamente strutturato per le esigenze di questo progetto.
Esso copre aree tematiche fondamentali quali, ad esempio: comunicazione efficace, team working, public speaking e orientamento al cliente.
E’ un percorso in continua evoluzione grazie ai feedback, finora molto positivi, dei partecipanti e anche dei validi docenti skilla che ci supportano con ritorni continui e puntuali dopo ogni modulo e alla fine di ogni anno di formazione.

Avete sviluppato competenze interne di design per creare i vostri corsi in piattaforma?

Abbiamo inserito in piattaforma contenuti relativi a tematiche importanti per noi, come la 231 e la SA 8000.
Questi sono presentati come materiali di lettura e includono un test finale per il monitoraggio dell’apprendimento.

Quanti sono gli utenti coinvolti?

Nel gruppo Soft Strategy siamo circa 250, mentre nel gruppo Nethex abbiamo attivato ad oggi circa 300 utenze.

Come avete conosciuto Skilla?

Avevamo l’esigenza di passare all’e-learning per offrire soft skill in maniera diffusa. Prima del 2020 facevamo molta formazione in aula, ma ovviamente era difficile raggiungere tutta la popolazione aziendale in maniera omogenea.
L’e-learning ci ha permesso di offrire a tutti le stesse opportunità e un linguaggio comune, favorendo la nascita di una cultura realmente condivisa all’interno dell’azienda.

Oggi utilizzate ancora l’aula? Come si è evoluta nel tempo?

La utilizziamo, ma in modo diverso. Prima del 2020 era la modalità principale. Sicuramente l’aula ha i suoi vantaggi ma anche le sue difficoltà organizzative legate principalmente alla gestione delle agende soprattutto quando le persone sono dislocate su diverse sedi o quando lavorano in smart working.
Con l’e-learning, superando le difficoltà logistiche, riusciamo a garantire accesso a tutte le persone e omogeneità dei contenuti.
Attualmente, privilegiamo un approccio formativo blended, che combina l’efficacia della formazione online (incluse le aule virtuali) con sessioni in presenza dedicate all’approfondimento di contenuti chiave.
Per attività che richiedono elevata immersività o interazione collaborativa, l’aula fisica rimane la scelta preferenziale.
Il giusto equilibrio tra modalità digitale e in presenza rappresenta, a mio avviso, la soluzione ideale.

Ci sono dei trend che notate nella formazione? Temi che emergono dai feedback degli utenti?

Sicuramente l’intelligenza artificiale è un ambito su cui anche noi, come team HR e sviluppo, stiamo concentrando l’attenzione per comprenderne meglio le applicazioni nel nostro contesto operativo.
Un altro tema rilevante è la parità di genere. È un argomento che suscita attenzione, anche se nella nostra realtà può sembrare quasi scontato, dato che è un equilibrio che nel tempo si è sempre mantenuto.
Nonostante ciò, resta un tema su cui continuiamo a rilevare interesse e sensibilità.

Progetti per il futuro?

In questa fase siamo appena andati live con la nuova versione della piattaforma, che ci piace molto: è chiara, intuitiva e pensata per stimolare la partecipazione.
L’obiettivo è consolidare Skilla come canale principale per la formazione aziendale, integrando i nuovi trend di competenza e ampliando i percorsi obbligatori esistenti.
Parallelamente, prevediamo di sviluppare percorsi formativi interni personalizzati che permettano di valorizzare e condividere le competenze aziendali, anche attraverso l’utilizzo del formato ‘cards’ tipico di Skilla.

Scritto da: il 2 Febbraio 2026

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