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9 tecniche della Learning Agility

Se hai un cane e lo chiami «Ringo» ogni volta che sentirà il suo nome capirà che vuoi qualcosa da lui, e si avvicinerà.

Apprendere, dunque, è stabilire relazioni causali tra eventi e modificare il proprio comportamento in base a tali esperienze. In 10 anni lo smartphone ha cambiato profondamente le nostre abitudini, comprese le attività che compiamo ogni giorno come andare in banca, consultare una mappa, prenotare un ristorante o un hotel o fare shopping.

In questo contesto, le imprese che non riescono a far fronte al cambiamento perdono la supremazia sul mercato e per questo i collaboratori devono imparare a sviluppare una mentalità agile, fatta da ottimismo e curiosità. Scopriamo allora in questo post le tecniche di Learning Agility da applicare per raggiungere gli obiettivi prefissati.

Mindset e modelli mentali

Quando si parla di Learning Agility l’obiettivo è ottenere di più imparando di meno, limitandosi ad acquisire solo le informazioni necessarie. Per questo l’uomo ha sviluppato modelli mentali da usare come scorciatoie per capire come è il mondo e come muoversi al suo interno.

Accanto alle conoscenze esplicite, apprese con la formazione o la lettura, si deve considerare l’influenza dell’inconscio e dei pregiudizi. Pensiamo, ad esempio, al “bias di conferma”, per cui si cercano solo informazioni in linea con la propria opinione su un determinato argomento.

In questo caso è importante imparare a disimparare, diventando il più grande critico del proprio modello mentale e procurandosi sempre prove e argomenti per confutarlo. Un consiglio utile è quello di leggere ad alta voce per comprendere meglio il testo o scrivere con la giusta punteggiatura.

In ogni caso è importante non aver paura di sbagliare e non penalizzare l’errore altrui, dato che fail, forward e fast sono gli imperativi dell’apprendimento e il fallimento è parte del viaggio che ci porta ad estendere la competenza andando oltre la zona di comfort e avventurandoci verso altre mete.

Ricorda: la motivazione a migliorare non dura molto e va incentivata combinando momenti riflessivi con piccoli passi e azioni che portano a cambiare le proprie abitudini.

Come entrare nel mondo della Learning Agility

Per imparare ad apprendere ed entrare nel mondo della Learning Agility ci sono 9 tecniche da seguire, vediamo quali.

1. Sviluppare il giusto mindset

La prima cosa su cui investire è il giusto mindset, che permette di affrontare ogni sfida ed evolversi in continuazione. Tra le attitudini più potenti da sviluppare ci sono la capacità di mantenere l’ottimismo e trovare soluzioni valide anche nel caos e la capacità di essere sempre curiosi per non cadere nei bias e permettere alla mente di esplorare situazioni nuove.

Saper ascoltare la propria voce interiore è un inizio eccellente, ma richiede costanza nell’esercizio e un grande lavoro su se stessi.

2. Imparare meno informazioni

Come detto è importante imparare a imparare meno: se cerchiamo le indicazioni per raggiungere un luogo possiamo non dover ricordare la mappa, ma semplicemente dove abbiamo lasciato il telefono o il GPS che ci aiuterà a raggiungere la destinazione. In altri casi possiamo affidarci alla tecnologia e ai chatbot per ricevere supporto istantaneo imparando di meno.

In un mondo caratterizzato dall’overload delle informazioni, imparare meno non è solo una questione di convenienza, ma di necessità. Essere strategici nell’uso della memoria permette di ridurre il carico cognitivo e pensare in modo più accurato e questo ci porta al prossimo punto.

3. Apprendere più modelli mentali

Quando si apprende è importante affidarsi ai modelli mentali, framework che ci permettono di comprendere il mondo e agire al suo interno. Come afferma l’imprenditore e investitore James Altucher diventare bravo in due o più aree e intersecare le conoscenze significa diventare il migliore al mondo in un determinato ambito. Ci sono diversi modelli mentali che permettono di imparare e fare esperienza e il consiglio è impararne molti per poter apprendere in ogni situazione.

4. Avere consapevolezza dell’inconscio

Oltre alle conoscenze apprese con la lettura e la formazione è importante avere consapevolezza dell’inconscio e dei suoi bias. Pensiamo al modello del “slow thinking” o al bias di conferma, ma ce ne sono veramente tanti da tenere in considerazione.

5. Imparare a disimparare

Proprio il bias di conferma ovvero la tendenza a trovare e interpretare informazioni che rinforzano la nostra credenza attuale deve spingerci a imparare a disimparare. Uno degli aspetti più sfidanti della learning agility consiste nel conoscere i modelli mentali e ci sono tante tecniche per supportare il modo di disimparare.

6. Fare tanta pratica

Le persone necessitano di 10.000 ore di pratica per diventare esperte di un tema e in contrasto con la ripetizione delle informazioni, la pratica include la ricerca di feedback per individuare e affrontare i punti deboli che non ci permettono di raggiungere l’obiettivo prefissato.

7. Lavorare ad alta voce

La voce permette di creare un network collaborativo e espandere in qualche modo il cervello aumentando le nostre capacità. Parlare e studiare ad alta voce ci permette di coinvolgere nell’apprendimento diversi network di supporto e per questo lavorare ad alta voce è essenziale per lavorare efficacemente in team, creando una community. In particolare si tratta di condividere il proprio lavoro, contribuire attivamente a quello degli altri e creare relazioni basate sulla collaborazione e l’aiuto reciproco.

8. Imparare dal fallimento

Lavorare in un contesto caratterizzato dall’ambiguità richiede di esplorare, testare e imparare. Per questo è importante sviluppare velocemente idee e testarle per comprendere il pubblico, la situazione e le sfide da affrontare. Un aspetto chiave di questo processo è comprendere che il fallimento è parte del viaggio che ci porta fuori dalla nostra comfort zone e accelera il processo di apprendimento. In molti casi si tratta di far parte di un “blame game” in cui parlare di temi ed identificarsi in situazioni che provocano vergogna.

9. Creare abitudini positive

Nel suo libro “The Power of Habits” Charles Duhigg mette in luce tre elementi di una abitudine alla formazione ovvero spunti, routine e ricompense. Mettere in atto questo circolo virtuoso significa affrontare ogni sfida, dato che la motivazione generalmente non dura. Ecco perché ogni giorno è importante replicare le azioni, dal semplice fare una doccia al bere un caffè. Cercare spunti per brevi momenti riflessivi significa avere il tempo e lo spazio per un migliore apprendimento dal fallimento, per sviluppare il giusto mindset e dare vita ad esperienze che combinano i diversi modelli mentali.

Conclusioni

La Learning Agility è la capacità di imparare a stare nel mondo ed evolversi con esso affrontando situazioni e sfide sempre nuove. Si tratta di una competenza fondamentale tanto a livello personale, quanto a livello aziendale dato che solo imprenditori e imprese capaci di stare al passo con i tempi possono restare competitive sul mercato. In questo post abbiamo visto le 9 tecniche di Learning Agility da inserire in ogni programma di formazione in modo da apprendere nuove conoscenze anche “imparando a disimparare”.

Formazione, innovazione e cambiamento sono le parole chiave che ci accompagneranno verso il futuro e conoscere come funziona il cervello e i suoi modelli mentali rappresenta una tappa fondamentale verso la crescita e il successo, al pari dell’importanza di saper imparare dai fallimenti.

Scritto da: Elena Starnoni il 1 Dicembre 2021

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