Approfondimenti

Lo SCORM, standard di riferimento per i contenuti e-learning

SCORM è l’acronimo di “Shareable Content Object Reference Model” ed è un modello di riferimento largamente diffuso per contenuti e-learning. Lo SCORM è un insieme di standard e di protocolli che fanno in modo che un dato contenuto formativo sia catalogabile, tracciabile e riutilizzabile in diversi ambienti o piattaforme LMS per la formazione. Un oggetto formativo di tipo SCORM include delle META informazioni che descrivono il suo contenuto e le sue funzionalità in maniera tale che la piattaforma o l’ambiente che lo ospita possa essere in grado di indicizzarlo e catalogarlo all’interno di una libreria formativa o di un sistema di ricerca. Questo oggetto dovrà inoltre implementare un protocollo di comunicazioni (in Javascript) per dialogare con la piattaforma ospitante in modo da inviare ad essa informazioni di tracciamento (come ad esempio se il contenuto è stato visualizzato, per quanto tempo etc…) ed ottenere da essa dati come il nome dell’utente che sta fruendo il corso o il suo identificativo nel sistema. Queste caratteristiche dovranno poi essere astratte e funzionanti indipendentemente dalla piattaforma LMS che ospiti il contenuto.

Breve storia

Lo SCORM nasce nel 2000 nella sua versione 1.0 da ADL (Advanced Distributed Learning), un dipartimento del ministero per la difesa statunitense. Viene infatti utilizzato in principio nella formazione in ambito militare e poi recepito in quasi tutti i settori che utilizzano tecnologie e-learning. Nell’Ottobre del 2001 sarà rilasciata la versione SCORM 1.2 che ad oggi è ancora la più diffusa. Esistono poi la versione SCORM 2004 nelle sue 4 editions e l’ultimissimo standard TIN CAN, ribattezzato poi “Experience API” o xAPI. Questa ultima versione è stata sviluppata con la collaborazione della Rustici software che nel campo dello SCORM è sicuramente un punto di riferimento.

Cosa c’è dentro

Un contenuto SCORM consiste tecnicamente in un pacchetto .ZIP che contiene al suo interno, oltre al contenuto formativo che si vuole erogare, un file (imsmanifest.xml) che ne descrive la struttura, i contenuti ed eventuali requisiti, prerequisiti e logiche di roll-up. Un pacchetto SCORM può in fatti essere formato da vari oggetti formativi (pacchetto multi SCO) che si concatenano l’uno con l’altro e possono essere legati da eventuali logiche di propedeuticità. Ad esempio potrei volere che i discenti del mio pacchetto SCORM non accedano all’oggetto 2 senza aver prima completato l’oggetto 1. Questi oggetti vengo raggruppati in corsi detti organization. Sebbene lo SCORM preveda che i pacchetti possano contenere più di una “organization” sono poche le piattaforme LMS che supportano contenuti multi-organization. Possono inoltre essere presenti risorse facoltative che non concorrono al completamento del corso, queste risorse vengono denominate nel manifest come assets.

Cosa posso sapere

Dalla versione SCORM 1.2 in poi un contenuto e-learning è in grado di comunicare, all’ambiente che lo ospita, numerosi parametri come ad esempio:

  • il completamento o meno della visione
  • il tempo di permanenza delle varie sessioni di accesso
  • il numero degli accessi o tentativi
  • un bookmark di avanzamento all’interno del corso, etc.

Nel caso in cui inoltre il corso contenga un quiz, lo SCORM potrà comunicare alla piattaforma se il test è stato superato o meno, con quale punteggio, con quanti tentativi, quali risposte sono state date alle domande ed eventuali commenti aggiunti dall’utente. È possibile inoltre registrare alcune notazioni di ambiente come ad esempio il volume dell’audio, la lingua scelta, la presenza di sottotitoli o la velocità con cui avanzano i filmati o le slide. Negli SCORM più complessi è inoltre possibile lavorare tramite obiettivi strutturando percorsi più articolati e misurando il valore di contenuti in base agli obiettivi che essi ci permettono di raggiungere o in quale percentuale concorrano al raggiungimento di un dato obiettivo (Roll-up strategies).

Problemi

Sebbene lo SCORM sia un modello di riferimento esso è ancora lontano da essere un vero e proprio standard poiché vi sono numerose differenze tra le interpretazioni che le diverse piattaforme LMS danno ai diversi protocolli di cui lo SCORM è composto. Alcune di queste discrepanze sono state superate (o si è tentato di farlo) con le varie edizioni della versione 2004, ma molte di esse sono ancora piuttosto diffuse. Questo rende difficile che un dato contenuto SCORM, anche se strutturato e ben organizzato, sia perfettamente funzionante e tracciante su ogni piattaforma che si dichiari SCORM compatibile, soprattutto se il contenuto è articolato e complesso.

Il Futuro

Con il progetto Tin-Can si aprono nuove possibilità nel campo dell’e-learning. Vengono infatti introdotte features orientate in particolar modo a rispondere alle esigenze dei dispositivi Mobile. Nel Tin-Can infatti il contenuto e-learning non dialoga direttamente con la piattaforma LMS ma con un livello fisico intermedio detto LRS (Learning Record Store). Questo ci permetterà di fruire i contenuti anche con una connessione non persistente, come ad esempio in treno o in autobus, e avere un tracciamento completo e aggiornato nel momento in cui la connessione alla piattaforma venga ristabilita.

Lucio Monterubbiano

Scritto da: Lucio Monterubbiano il 1 Aprile 2014

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