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Exploring eLearning research: i primi risultati dello studio Skilla

Sulla formazione in eLearning sappiamo molte cose: offre alle aziende dei vantaggi competitivi, raggiunge la quasi totalità della popolazione, rompe le barriere fisiche dell’aula classica, offre il presidio e il controllo dell’erogazione nei contesti internazionali, mappa, traccia e attesta la partecipazione e l’effettivo svolgimento dell’attività, oltre ad avere una maggiore scalabilità rispetto all’aula. Dal punto di vista delle aziende e degli imprenditori, quindi, possiamo dire di avere un’idea abbastanza chiara delle motivazioni che spingono a sceglierla. Ma cosa succede dal lato dei reali fruitori? Cosa ne pensano gli utenti? Quali sono i loro comportamenti? Come vivono questi scenari di continuo cambiamento tecnologico e sociale? È proprio a partire da queste domande che nasce il progetto exploring eLearning research. Nel 2019 skilla, in partnership con BSD design, ha iniziato un percorso di ricerca e analisi dell’esperienza dell’utente rispetto alla formazione in eLearning. La ricerca, chiamata “exploring eLearning research”, si inserisce nel contesto dell’evento sul futuro dell’apprendimento exploring eLearning, che quest’anno si terrà il 17 e 18 giugno a Milano.

L’oggetto di analisi e le fasi di ricerca

Abbiamo voluto dare voce a chi apprende dai corsi ed esplora il valore sociale della formazione online. La ricerca è stata progettata al fine di svolgere un’analisi dell’esperienza e delle attività di apprendimento, del contesto organizzativo, dei bisogni formativi individuali, dei fattori di resistenza all’apprendimento e delle motivazioni individuali alla formazione. Allo stesso modo, è stato possibile svolgere una valutazione dei learning journeys in ottica di service design, della user experience nelle attività di eLearning, dell’usabilità degli strumenti per la formazione e dei processi di apprendimento. Partecipando alla ricerca l’utente può dare un contributo alla creazione della formazione del futuro.

Le dimensioni indagate

Non siamo partiti da zero. L’esperienza maturata da skilla negli anni e il rapporto di scambio continuo con le aziende che ci hanno scelto, ci ha permesso di formulare un set di dimensioni da verificare, validare e pesare sul campo. Abbiamo messo sul piatto l’accettazione/rifiuto delle tecnologie, i sistemi di rewarding e reputazione, la user experience su corsi eLearning, la motivazione intrinseca e le spinte all’adesione o al rigetto della formazione obbligatoria, la percezione di utilità della formazione eLearning, l’interesse per i contenuti, l’usabilità degli strumenti di formazione.

Obiettivi della ricerca

La ricerca ha l’obiettivo di raccogliere i bisogni dell’utente e, ponendosi in una logica di cooperazione, far emergere degli indicatori che possano guidare la progettazione della formazione online verso un contesto sempre più frammentato, dinamico e mutevole. In questo scenario i desiderata sono modelli orientati alla progettazione partecipata (co-design), da declinare anche in nuovi concept di servizio, erogazione, fruizione, ponendo sempre il destinatario al centro.

La ricerca si sviluppa in quattro fasi

Fase 1: un’analisi di contesto, è stata svolta attraverso interviste qualitative semi-strutturate somministrate a quattro aziende di grandi dimensioni e appartenenti a quattro diversi settori (trasporti, finanza, servizi, software). In questa fase sono state indagate le seguenti aree: accettazione/rifiuto delle tecnologie, sistemi di rewarding e reputazione, la user experience nell’eLearning in azienda, la motivazione intrinseca e le spinte all’adesione o al rigetto della formazione obbligatoria, la percezione di utilità della formazione eLearning, l’interesse per i contenuti, l’usabilità degli strumenti di formazione. Fase 2: conclusa a fine gennaio, si è focalizzata sul settore finanziario (banche e assicurazioni) e su persone con ruolo e anzianità di servizio differente. Tramite interviste qualitative semi-strutturate è stata quindi svolta un’analisi sull’esperienza delle attività di apprendimento, del contesto organizzativo, dei bisogni formativi individuali, dei fattori di resistenza all’apprendimento, delle motivazioni individuali alla formazione. Si è approfondito il tema della co-progettazione dei corsi e delle modalità e dei tempi dedicati alla formazione. Fase 3: prenderà avvio nel mese di febbraio e si concluderà nel mese di maggio. Destinatarie della ricerca saranno tutte le aziende del settore finanza (banche e assicurazioni) e le relative figure di ogni ruolo e grado. La ricerca ha la forma del conversional storytelling digitale. Questa innovativa modalità di indagine prevede una web app progettata specificamente e un interlocutore digitale che abbiamo chiamato ELIO. L’utente, nell’interazione con ELIO, un avatar a tratti entusiasta e proattivo e a tratti pigro e deluso, racconterà la propria esperienza di formazione online in tre situazioni: corsi obbligatori, corsi sulla cybersecurity, co-progettazione di corsi tecnici-specialistici. ELIO è curioso, chiede consigli, cerca opinioni e condivide idee. Il confronto con l’utente sarà d’aiuto per ELIO, che capirà qualcosa in più su di sé. Allo stesso modo, l’utente vedrà restituita una profilazione sulle proprie attitudini. Fase 4: ultima fase dedicata alla restituzione dei risultati della ricerca in occasione di exploring eLearning 2020. In questo viaggio che abbiamo intrapreso non sono mancate le sorprese, ma siamo sicuri che anche altri nuovi aspetti emergeranno. Rimanete in ascolto, il viaggio è appena iniziato! Il 18 febbraio abbiamo approfondito l’argomento in un nostro webinar gratuito. Scopri di più su SlideShare

Paolo Limoncelli e Alice Verioli (BSD design)

Scritto da: Paolo Limoncelli e Alice Verioli il 13 Febbraio 2020

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