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Nuove scadenze e chiarimento sugli obblighi: così il Digital Omnibus cambia l’AI Act

È proprio vero che il diritto evolve costantemente, ma in questo caso assistiamo ad una vera e propria ristrutturazione: l’AI Act cambia calendario e alcuni contenuti!
Dopo l’approvazione da parte del Parlamento Europeo e del Consiglio dell’Unione Europea, l’8 luglio è arrivata la firma del Digital Omnibus, il provvedimento che semplifica l’attuazione delle regole dell’Unione Europea sull’intelligenza artificiale.
Manca soltanto la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale europea, le modifiche sono ormai a un passo dall’entrata in vigore.

Come cambia il calendario?

Con il Digital Omnibus cambiano le tempistiche di applicazione di una parte degli obblighi previsti dall’AI Act per i sistemi di intelligenza artificiale classificati come ad alto rischio.
Rientrano tra questi, ad esempio, i sistemi utilizzati:
• nella selezione del personale, come gli strumenti impiegati per lo screening dei CV e la valutazione delle persone candidate;
• nell’istruzione e nella formazione, come i sistemi utilizzati per valutare studenti e studentesse o gestire percorsi formativi;
• nell’accesso al credito, come gli algoritmi utilizzati da banche e intermediari finanziari per valutare il merito creditizio.

Le organizzazioni coinvolte nell’uso di tali sistemi dovranno essere conformi ai requisiti previsti dall’AI Act entro il 2 dicembre 2027. Ciò significa, tra l’altro, adottare un sistema di gestione dei rischi, garantire un’adeguata supervisione umana, predisporre procedure di monitoraggio e segnalazione degli incidenti, conservare la documentazione tecnica e i registri delle attività (log) ed essere in grado di dimostrare la conformità del sistema ai requisiti del Regolamento.

Ma non finisce qui: dal 2 dicembre 2026 si applicheranno anche i nuovi divieti, tra cui quelli relativi ai deepfake intimi non consensuali e ai contenuti di abuso sessuale su minori realizzati o manipolati con l’intelligenza artificiale.

Cosa cambia nelle regole

Una delle modifiche più importanti del Digital Omnibus all’AI Act riguarda l’articolo 4, dedicato all’AI literacy, ossia all’alfabetizzazione in materia di intelligenza artificiale. Le organizzazioni che sviluppano o utilizzano sistemi di IA devono adottare misure volte a favorire lo sviluppo delle competenze delle persone che utilizzano tali sistemi per loro conto.
Ciò significa adottare misure adeguate, tra cui la formazione, tenendo conto del tipo di sistema utilizzato, del contesto d’uso e dei rischi che esso può comportare.
Se, ad esempio, un’azienda utilizza esclusivamente strumenti di IA generativa, sarà normalmente sufficiente una formazione meno articolata rispetto a quella necessaria per un’organizzazione che utilizza sistemi di IA ad alto rischio.
Con il Digital Omnibus l’obbligo di AI literacy non viene eliminato, bensì riformulato. La differenza sta nel fatto che l’organizzazione non è più tenuta a garantire che ogni persona raggiunga un determinato livello di competenza, ma deve dimostrare di aver adottato misure adeguate, ad esempio un piano di formazione, per favorire lo sviluppo di tali competenze.
Su questo punto il Digital Omnibus non cambia il calendario. L’articolo 4 è applicabile dal 2 febbraio 2025 e, dal 2 agosto 2026, le autorità competenti potranno esercitare i propri poteri di vigilanza sul rispetto degli obblighi già applicabili, compreso quello relativo all’AI literacy.

Conclusioni

Il Digital Omnibus non riduce gli obblighi previsti dall’AI Act, ma ne riorganizza il calendario di applicazione e introduce alcuni chiarimenti importanti, in particolare sull’AI literacy. Le organizzazioni hanno quindi più tempo per adeguarsi a determinati requisiti, ma non possono considerare sospesi gli obblighi già in vigore, che continueranno a essere oggetto di vigilanza da parte delle autorità competenti.

A cura di Valentina Grazia Sapuppo, Law & Technical Expert

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Scritto da: Valentina Grazia Sapuppo, Law & Technical Expert il 29 Luglio 2026

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