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	<title>Soft Skills &#8211; Skilla</title>
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		<title>Prepararsi a vendere è già vendere. Come approccio, organizzazione e risultati trasformano ogni contatto in valore</title>
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		<pubDate>Tue, 26 May 2026 13:22:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[C&#8217;è una domanda che raramente ci poniamo prima di una riunione commerciale, ma che spesso ne determina l&#8217;esito: quanto tempo dedichiamo davvero a prepararci prima di entrare in contatto con un cliente? Perché il contatto, in qualunque forma avvenga, non è un semplice &#8220;esserci&#8221;: è arrivare con le domande giuste, con la capacità di leggere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è una domanda che raramente ci poniamo prima di una riunione commerciale, ma che spesso ne determina l&#8217;esito: <strong>quanto tempo dedichiamo davvero a prepararci prima di entrare in contatto con un cliente?</strong><br />
Perché il contatto, in qualunque forma avvenga, non è un semplice &#8220;esserci&#8221;: è arrivare con le domande giuste, con la capacità di leggere il contesto e di guidare una conversazione che spesso è già iniziata altrove. Non si tratta di ridimensionare il valore della relazione o dell&#8217;esperienza, ma di usarli con più intenzione.</p>
<p>La <strong>clientela di oggi è più informata e selettiva</strong> e ha pochissimo tempo da dedicare a interazioni che non percepisce come vantaggiose. I numeri lo confermano: l&#8217;83% dei buyer B2B definisce autonomamente i propri requisiti d&#8217;acquisto prima ancora di parlare con chi vende (<em>6Sense, B2B Buyer Experience Report, 2025</em>); il 73% evita attivamente i fornitori che inviano comunicazioni non pertinenti (<em>Gartner Sales Survey, 2025</em>). In questo scenario, talento e feeling personale contano meno di quanto si pensi: <strong>saper vendere</strong> è prima di tutto una questione di <strong>metodo e approccio consulenziale</strong>.</p>
<p>Incontri, telefonate, video call, email, social: la sfida del lavoro commerciale si gioca su più fronti contemporaneamente e chi vende deve sapersi muovere in modo agile e convincente su tutti. <strong>Pianificare le attività</strong>, fare del tempo un alleato, prepararsi agli incontri e saper condurre una conversazione efficace fanno concretamente la differenza e abitudini commerciali proattive possono realmente avere un impatto rilevante sul fatturato annuo dell’azienda.</p>
<p>Eppure, anche i professionisti e le professioniste con maggiore esperienza faticano a tradurre gli obiettivi in azioni quotidiane concrete. Secondo lo <em>State of Sales Report 2024</em> di Salesforce, chi si occupa di vendita dedica solo il 30% del proprio tempo effettivamente alla vendita, mentre il resto viene assorbito da altre attività (admin, CRM/data entry, preparazione, meeting interni, ricerca prospect, ecc.). Il risultato è paradossale: <strong>si lavora tanto, ma in modo dispersivo</strong>, perdendo opportunità che avrebbero potuto trasformarsi in valore reale.<br />
<strong>Come sbloccare la situazione e valorizzare davvero l&#8217;attività commerciale?</strong> La risposta si trova in <a href="https://www.skilla.com/learningpath/larte-della-vendita/" target="_blank" rel="noopener"><strong><em>Prepararsi alla vendita</em></strong></a>, il percorso pratico realizzato da Skilla per accompagnare chi vende nella propria attività, dalla pianificazione strategica all&#8217;azione sul campo, con metodo, consapevolezza e risultati sostenibili nel tempo.</p>
<p>Prepararsi alla vendita significa lavorare con più intenzione: chiarire dove si vuole arrivare, tradurre gli obiettivi in azioni concrete, arrivare a ogni interazione con una traccia solida che lasci spazio all&#8217;ascolto attivo, senza affidarsi all&#8217;improvvisazione. La preparazione non è una fase preliminare teorica, ma già parte della vendita; è il momento in cui si costruiscono le condizioni perché ogni contatto abbia davvero valore.</p>
<h2><strong>Un buon piano di vendita cambia tutto: strategie e azioni per risultati concreti</strong></h2>
<p>Raggiungere gli obiettivi di vendita non è mai solo una questione di esperienza o talento. A fare la differenza sono <strong>pianificazione, metodo e capacità di leggere il mercato</strong> con occhio strategico; tre elementi che convergono in un unico strumento: un piano di vendita efficace, capace di trasformare target di fatturato in azioni reali e misurabili nel tempo.<br />
La vendita oggi è un ecosistema complesso, in cui incontri, video call, e-mail, CRM e relazioni digitali si intrecciano in processi sempre più articolati. Non sorprende che, secondo il report <em>State of Sales</em> di Salesforce, il 67% dei professionisti commerciali fatichi a raggiungere i propri obiettivi. Pianificare, in questo scenario, non significa fare più cose, ma individuare dove investire le proprie energie e quali azioni hanno davvero il potenziale di spostare il risultato.<br />
Da dove si parte? Dall&#8217;<strong>analisi</strong>: delle campagne precedenti, della clientela acquisita, del mercato potenziale, attraverso strumenti come ICP, Buyer Persona e Sales Funnel. Un sistema dinamico, non un documento statico, capace di integrare canali fisici e digitali e di correggersi in corsa, grazie alla misurazione continua di attività e conversioni.<br />
Il piano di vendita diventa così la guida concreta che collega strategia di vendita, organizzazione e relazione con il cliente. Lo aveva intuito con lucidità Henry Robinson Luce: <em>&#8220;Gli affari, più di qualsiasi altra occupazione, sono un calcolo continuo e un esercizio istintivo di preveggenza.&#8221;</em></p>
<h2><strong>Meno caos, meno urgenze, più risultati più equilibrio: il segreto dell’agenda commerciale che funziona</strong></h2>
<p>Avere un buon piano di vendita non basta se le giornate scorrono tra telefonate improvvisate, appuntamenti incastrati all&#8217;ultimo minuto e attività che si accumulano senza una scala di priorità. Il passo successivo e decisivo è <strong>imparare a governare il tempo</strong>, non subirlo.<br />
Una gestione efficace dell&#8217;agenda commerciale nasce dalla capacità di trasformare il tempo in uno strumento strategico. Pianificare la settimana con criterio permette di mantenere il giusto equilibrio tra clienti acquisiti e nuovi prospect, con una continuità commerciale che non trascura né le relazioni consolidate né le opportunità future.<br />
La chiave è costruire una<strong> routine sostenibile</strong>: blocchi dedicati alle attività prioritarie, spazi per gli imprevisti, tempi di verifica per capire cosa funziona e cosa no.<br />
In questo, anche gli strumenti digitali, come calendari condivisi o CRM, vengono in aiuto rendendo ogni appuntamento più mirato e produttivo.<br />
Un approccio che sintetizza tutto questo è il <strong>metodo <em>Agenda 4B</em></strong>: un sistema pratico per distribuire meglio energie, attività e priorità nell&#8217;arco della settimana. Il risultato? Meno caos operativo, più concentrazione in una gestione commerciale, che migliora non solo la produttività, ma anche la qualità delle relazioni con i clienti.<br />
Un’agenda ben disciplinata e gestita non solo non limita la libertà, ma la amplia: permette infatti di scegliere con consapevolezza dove investire tempo ed energie, senza rincorrere le urgenze.</p>
<h2><strong>La tattica invisibile: trasformare la preparazione in vantaggio competitivo</strong><strong><br />
</strong></h2>
<p>Ogni trattativa di successo ha una parte invisibile, che si costruisce prima ancora di entrare in contatto con il cliente. La tattica commerciale è esattamente questo: il lavoro che si fa in sua assenza, quando <strong>dati e indizi si trasformano in ipotesi concrete</strong>, <strong>domande mirate e argomentazioni pronte</strong>.<br />
Prepararsi non significa raccogliere informazioni a caso; vuol dire arrivare all&#8217;incontro con 2-3 ipotesi sugli obiettivi del cliente, una scheda aggiornata con lo storico delle interazioni, i decisori mappati e argomentazioni di base per sostenere la propria proposta o affrontare obiezioni e dubbi. Questo approccio consulenziale trasforma un semplice appuntamento in un momento di relazione e valore reale.<br />
In questo processo, la <strong>ricerca preliminare</strong> è basilare: LinkedIn, sito istituzionale, CRM, notizie di settore sono fonti preziose per raccogliere spunti concreti su cui avviare il dialogo. Altrettanto decisivo è saper calare l&#8217;<em>Ideal Customer Profile</em> sul caso reale, adattando il profilo ideale alle specificità di ogni cliente. E nelle vendite complesse, dove le decisioni raramente dipendono da un&#8217;unica voce, mappare il <em>buying group</em> fa la differenza tra una trattativa generica e una davvero puntuale.<br />
La tattica, in fondo, non è rigidità, ma flessibilità costruita con metodo. Non garantisce la chiusura e il successo, ma mette nelle condizioni migliori per meritarla.</p>
<h2><strong>Oltre le parole: il dialogo che trasforma un incontro commerciale in scoperta condivisa</strong></h2>
<p>Pianificare e prepararsi è fondamentale, ma è nel momento del <strong>confronto diretto</strong> che si decide davvero l&#8217;esito di una trattativa. Qui inizia il vero processo di scoperta e di supporto al cliente, per riconoscere e mettere a fuoco i propri bisogni reali, spesso non ancora del tutto chiari.<br />
Il punto di partenza è distinguere <strong>tre livelli</strong>.<br />
&#8211; Il <strong>fatto</strong>: la fotografia della situazione attuale;<br />
&#8211; l&#8217;<strong>esigenza</strong>, ovvero il miglioramento desiderato;<br />
&#8211; il <strong>bisogno profondo</strong>: la motivazione autentica che guida la decisione.<br />
Proprio su questo terzo livello si costruisce una proposta davvero differenziante e un approccio consulenziale efficace. Quando il cliente prende coscienza del proprio &#8220;perché&#8221;, non stiamo più offrendo un prodotto ma una soluzione.<br />
Come ci arriviamo? Attivando <strong>strumenti precisi</strong> e una <strong>comunicazione efficace</strong>. Le domande (aperte, chiuse, di parafrasi) guidano il dialogo, ma senza trasformarlo in un interrogatorio. L&#8217;ascolto attivo, fatto di attenzione al tono, ai silenzi e al linguaggio non verbale, crea il contesto di fiducia in cui l&#8217;interlocutore sente la libertà di raccontarsi. Adattare il proprio stile ai diversi canali di comunicazione distingue una conversazione che scorre da una che si inceppa.<br />
Neil Rackham sintetizza tutto questo con grande efficacia nel <strong>framework <em>SPIN Selling</em></strong>. Quattro categorie di domande &#8211; <em>Situation, Problem, Implication, Need-Payoff</em> – che poste al cliente lo guidano, passo passo, dalla descrizione del proprio contesto alla condivisione di ciò che sta cercando. Un bisogno espresso direttamente dalla clientela è più solido, autentico e apre naturalmente la strada alla trattativa.<br />
Non parliamo di convincere, ma di costruire <strong>consapevolezza condivisa</strong>. Perché proprio questa la leva trasforma ogni interazione in una relazione di valore, non l&#8217;argomentazione più brillante.</p>
<h2><strong>Istinto? Carisma? No, metodo.</strong></h2>
<p>Vendere bene, oggi è una <strong>questione di metodo</strong>. Chi sa pianificare, organizzare il proprio tempo, prepararsi con criterio e guidare ogni interazione con consapevolezza non sta solo lavorando meglio, sta costruendo un vantaggio competitivo reale e sostenibile. Ogni contatto diventa un&#8217;opportunità concreta; ogni conversazione, un passo misurabile verso il risultato.<br />
L&#8217;improvvisazione può portare frutti una volta, il metodo funziona sempre. Per questo Skilla ha costruito  <a href="https://www.skilla.com/learningpath/larte-della-vendita/" target="_blank" rel="noopener"><strong>L&#8217;arte della vendita</strong></a>: un percorso progettato per sales, commerciali, consulenti, account che desiderano aggiornare e potenziare il proprio lavoro. Un percorso utile anche a chi ha esperienza, ma si affida ad un approccio ancora troppo &#8220;a sensazione&#8221; e a chi è in fase di crescita e vuole acquisire metodo, ritmo e strumenti operativi concreti.</p>
<p>Per scoprire il percorso completo, clicca <a href="https://www.skilla.com/learningpath/larte-della-vendita/" target="_blank" rel="noopener">qui</a>.</p>
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		<title>Formazione diffusa, accessibile e continua: l’esperienza di La Doria con Skilla HUB e Skilla Library</title>
		<link>https://www.skilla.com/blog/formazione-diffusa-la-doria-skilla-hub-library/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[irene scintiroger]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 13:21:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Academy aziendale]]></category>
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					<description><![CDATA[La Doria è una realtà italiana leader nel settore alimentare, con circa 1.500 persone distribuite su 12 stabilimenti produttivi. Un contesto articolato, in cui garantire una formazione efficace, accessibile e coerente per tutta la popolazione aziendale rappresenta una sfida centrale. È proprio da questa esigenza che prende forma il percorso con Skilla: un’evoluzione che, attraverso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Doria è una realtà italiana leader nel settore alimentare, con circa 1.500 persone distribuite su 12 stabilimenti produttivi. Un contesto articolato, in cui garantire una formazione efficace, accessibile e coerente per tutta la popolazione aziendale rappresenta una sfida centrale.<br />
È proprio da questa esigenza che prende forma il percorso con Skilla: un’evoluzione che, attraverso l’integrazione della piattaforma LMS Skilla HUB e il catalogo di corsi online Skilla Library, ha permesso di strutturare un ecosistema formativo più flessibile, scalabile e continuo. Un modello capace di supportare non solo la gestione della formazione, ma anche lo sviluppo delle competenze e la diffusione di contenuti strategici per l’organizzazione.<br />
A raccontarlo è <strong>Alfonso Bianco</strong>, <strong>HR Learning, Development &amp; Organization</strong> del Gruppo La Doria.</p>
<h2><strong>Ci racconti brevemente il tuo ruolo in La Doria e di cosa ti occupi?</strong></h2>
<p>In La Doria ricopro il ruolo di HR Learning, Development &amp; Organization e mi occupo di tutte le attività legate alla formazione, allo sviluppo delle competenze e all’organizzazione.<br />
Il mio lavoro si sviluppa su più livelli: dalla progettazione e pianificazione dei percorsi formativi, al monitoraggio delle attività e dei risultati, fino al coordinamento delle diverse iniziative rivolte alla popolazione aziendale. In questo senso, collaboro costantemente con le varie funzioni interne per garantire che i percorsi siano allineati ai bisogni specifici dei diversi ruoli e contesti operativi.</p>
<p>Una parte importante dell’attività riguarda anche la definizione e l’evoluzione del modello formativo, con l’obiettivo di renderlo sempre più accessibile, coerente ed efficace per tutta l’organizzazione.<br />
In particolare, una nostra esigenza costante è quella di riuscire a raggiungere l’intera popolazione aziendale in modo uniforme ed efficace: in questo senso, l’elearning si è rivelato il metodo più adatto, anche grazie alla nostra piattaforma LMS, che abbiamo costruito su <strong><a href="https://www.skilla.com/app-e-piattaforme/skilla-hub/" target="_blank" rel="noopener">Skilla HUB</a></strong> e personalizzato con il nome Ladoriacademy.</p>
<h2><strong>Com’è organizzata oggi la formazione in azienda?  </strong></h2>
<p>La formazione in La Doria è gestita in modo centralizzato dal nostro ufficio HR Learning, Development &amp; Organization, che coordina tutte le iniziative formative rivolte all’intera popolazione aziendale.</p>
<p>Il modello formativo si basa su un’integrazione di diverse modalità, scelte di volta in volta in base alle esigenze dei percorsi:<br />
-La <strong>formazione d’aula</strong> viene utilizzata soprattutto per attività esperienziali che richiedono un contatto diretto, come i percorsi manageriali o tecnici.<br />
-La <strong>formazione l’eLearning</strong>, sia in modalità sincrona (sessioni live, webinar, incontri virtuali) che asincrona (moduli on demand tramite la piattaforma LMS), consente invece di raggiungere le persone in modo più flessibile.<br />
-La <strong>formazione on the job</strong> rappresenta invece un supporto fondamentale per lo sviluppo delle competenze operative e ruoli produttivi.</p>
<p>Il ruolo del nostro ufficio è quello di progettare, pianificare e monitorare queste attività, coordinando i diversi stakeholder interni e assicurando un’offerta formativa strutturata, capace di rispondere ai bisogni dell’organizzazione nel tempo.</p>
<h2><strong>Come nasce la collaborazione con Skilla e quali sono stati i primi progetti realizzati insieme?</strong></h2>
<p>La collaborazione con Skilla nasce in modo progressivo e naturale, a partire da un confronto su esigenze comuni legate allo sviluppo delle competenze e all’innovazione nei percorsi formativi.<br />
Fin dalle prime interazioni è emersa una forte sintonia in termini di visione, approccio metodologico e attenzione alla qualità dei contenuti, elementi che hanno creato le basi per avviare un lavoro congiunto.</p>
<p>I primi progetti realizzati insieme si sono concentrati su iniziative pilota e attività sperimentali, pensate per rispondere a bisogni specifici dell’organizzazione e testare modelli formativi coerenti con il contesto aziendale.<br />
Queste esperienze iniziali hanno permesso di costruire un rapporto di fiducia reciproca e di definire modalità operative condivise, ponendo le basi per collaborazioni successive più strutturate.</p>
<h2><strong>Spostiamo il focus su Skilla HUB: quale esigenza vi ha spinto ad adottarla?     </strong></h2>
<p>L’adozione di <a href="https://www.skilla.com/app-e-piattaforme/skilla-hub/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Skilla HUB</strong></a> nasce dalla necessità di disporre di uno strumento che rispondesse in modo preciso e completo ai nostri fabbisogni formativi.<br />
Avevamo bisogno di una soluzione che ci permettesse di <strong>gestire la formazione</strong> in <strong>modo più organizzato e scalabile</strong>, garantendo al tempo stesso <strong>contenuti aggiornati</strong>, coerenti e facilmente <strong>fruibili</strong> per tutta la popolazione aziendale.<br />
<a href="https://www.skilla.com/app-e-piattaforme/skilla-hub/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Skilla HUB</strong></a> si è rivelata fin da subito in linea con queste esigenze: la possibilità di accedere a una <a href="https://www.skilla.com/learning-path/skillalibrary/" target="_blank" rel="noopener"><strong>library</strong></a> ampia e trasversale, unita a un’esperienza di fruizione semplice e immediata, ci ha permesso di integrare la piattaforma nel nostro modello formativo in modo naturale.<br />
Oggi rappresenta un <strong>supporto concreto</strong> nella <strong>gestione della formazione</strong>, perché ci consente di rispondere in modo più efficace ai bisogni dell’organizzazione, valorizzando le diverse modalità di apprendimento e mantenendo al centro lo sviluppo delle persone.</p>
<h2><strong>Quali aspetti di Skilla HUB avete trovato più efficaci nella gestione della formazione?</strong></h2>
<p>Uno degli aspetti che abbiamo trovato più efficaci in <a href="https://www.skilla.com/app-e-piattaforme/skilla-hub/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Skilla HUB</strong></a> è la possibilità di avere una <strong>visione chiara e immediata</strong> dell’<strong>andamento della formazione aziendale</strong>.<br />
Gli <strong>strumenti di monitoraggio</strong> ci permettono di tenere sotto controllo in modo semplice i livelli di partecipazione, i completamenti e il coinvolgimento delle persone.<br />
Allo stesso tempo, la <strong>struttura dei contenuti</strong> e l’organizzazione della <a href="https://www.skilla.com/learning-path/skillalibrary/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Skilla Library</strong></a> rendono molto più agevole individuare i materiali più adatti ai diversi fabbisogni formativi, facilitando sia la programmazione sia la costruzione di percorsi coerenti.<br />
Questa combinazione di tracciabilità, chiarezza e facilità di utilizzo rende <a href="https://www.skilla.com/app-e-piattaforme/skilla-hub/" target="_blank" rel="noopener">Skilla HUB</a> uno <strong>strumento</strong> particolarmente <strong>efficace</strong> nella gestione quotidiana della formazione, permettendoci di lavorare in modo più ordinato, consapevole e allineato agli obiettivi aziendali.<strong> </strong></p>
<h2><strong>In questo contesto, come si integra Skilla Library all’interno del vostro ecosistema formativo?</strong></h2>
<p><a href="https://www.skilla.com/learning-path/skillalibrary/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Skilla Library</strong></a> è perfettamente integrata nel nostro ecosistema formativo attraverso la nostra piattaforma LMS Ladoriacademy, e questo ci permette di rendere i contenuti accessibili in modo semplice e uniforme a tutta la popolazione aziendale, indipendentemente dal ruolo o dalla sede.</p>
<p>Utilizziamo i contenuti della library principalmente per supportare la <strong>formazione trasversale</strong>, lo sviluppo delle <strong>competenze soft</strong> e i percorsi legati alla compliance aziendale. La varietà dei contenuti presenti a catalogo ci consente infatti di coprire esigenze diverse, affiancando ai percorsi più strutturati anche contenuti fruibili in autonomia, che le persone possono utilizzare in base ai propri bisogni.</p>
<p>Nel tempo, l’utilizzo si è esteso anche alle aree che oggi rappresentano priorità strategiche per l’azienda, come <a href="https://www.skilla.com/learningpath/protagonisti-della-sostenibilita/" target="_blank" rel="noopener"><strong>sostenibilità</strong></a>, <a href="https://www.skilla.com/learningpath/diversity-inclusion/" target="_blank" rel="noopener"><strong>inclusione</strong></a>, <strong><a href="https://www.skilla.com/learningpath/people-management-costruire-fiducia/" target="_blank" rel="noopener">leadership</a></strong>, <a href="https://www.skilla.com/learningpath/digital-skills/" target="_blank" rel="noopener"><strong>competenze digitali</strong></a> e qualità, contribuendo a mantenere l’offerta formativa sempre aggiornata e coerente con gli obiettivi organizzativi.</p>
<h2><strong>Quali benefici o risultati avete osservato grazie all’introduzione di Skilla HUB e Skilla Library?</strong></h2>
<p>Dall’introduzione di <a href="https://www.skilla.com/app-e-piattaforme/skilla-hub/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Skilla HUB</strong></a> e della Skilla Library abbiamo osservato alcuni r<strong>isultati molto concreti</strong>, soprattutto in termini di <strong>partecipazione</strong> e rapidità nella gestione dei percorsi formativi.<br />
In particolare, abbiamo registrato un aumento significativo del <strong>coinvolgimento</strong> nei percorsi trasversali, con livelli di partecipazione superiori rispetto a quelli ottenuti con la sola formazione d’aula.<br />
I contenuti legati alle digital skills e alla sostenibilità, ad esempio, hanno riscontrato un forte interesse, con <strong>tassi di completamento</strong> che in diversi reparti hanno <strong>superato il 70%</strong>.<br />
Un altro beneficio importante riguarda i tempi: la possibilità di attivare contenuti in autonomia, senza la necessità di organizzare sessioni sincrone, ci ha permesso di <strong>ridurre</strong> sensibilmente i <strong>tempi di avvio</strong> dei percorsi formativi, con una diminuzione <strong>superiore al 30%</strong>.<br />
Infine, abbiamo riscontrato un miglioramento nella qualità e nell’allineamento dei contenuti, grazie a <strong>materiali sempre aggiornati</strong> e <strong>facilmente integrabili</strong> nei percorsi aziendali, che supportano un modello formativo più continuo ed efficace.</p>
<h2><strong>Che riscontro avete ricevuto dalle persone in azienda?</strong></h2>
<p>Il riscontro da parte delle persone è stato nel complesso molto positivo. Fin dai primi mesi abbiamo notato un utilizzo costante della piattaforma, favorito soprattutto dalla facilità di accesso.</p>
<p>Per quanto riguarda Skilla Library, dai feedback raccolti emerge che gli aspetti più apprezzati sono la <strong>chiarezza</strong> e l&#8217;<strong>impostazione visuale dei contenuti</strong>, la <strong>durata</strong> contenuta dei moduli, che rende più semplice integrare la formazione nella quotidianità lavorativa, e la possibilità di seguire i percorsi in autonomia, scegliendo tempi e modalità più adatti alle proprie esigenze.</p>
<p>Un aspetto che è emerso con forza riguarda anche l’<strong>utilità dei contenuti</strong>, soprattutto quelli legati alle competenze trasversali e ai temi digitali, immediatamente applicabili nel lavoro quotidiano.</p>
<h2><strong>Guardando al futuro, come immaginate l’evoluzione della formazione in La Doria?</strong></h2>
<p>Guardando al futuro, immaginiamo una formazione sempre più integrata, personalizzata e vicina alle esigenze reali delle persone. L’obiettivo è evolvere verso un modello formativo continuo, capace di adattarsi ai cambiamenti del contesto aziendale e del settore, accompagnando lo sviluppo delle competenze nel tempo.<br />
In questo percorso, l’elearning continuerà a rappresentare un elemento centrale, anche grazie a strumenti come <a href="https://www.skilla.com/app-e-piattaforme/skilla-hub/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Skilla HUB</strong></a>, che permettono di combinare contenuti digitali, momenti interattivi e applicazioni pratiche, dando vita a esperienze di apprendimento più complete e coinvolgenti.</p>
<p>Un altro ambito che immaginiamo in forte crescita è quello della <a href="https://www.skilla.com/format-corsi-personalizzati/" target="_blank" rel="noopener"><strong>personalizzazione</strong></a>: vogliamo costruire percorsi sempre più mirati, capaci di adattarsi alle competenze, ai ruoli e alle ambizioni di ogni persona.<br />
In questo senso, Skilla Library ci aiuta già oggi a differenziare l’offerta e a rendere la formazione più accessibile.</p>
<p>Infine, la formazione continuerà a supportare strategicamente i temi chiave per l’azienda: <a href="https://www.skilla.com/learningpath/transizione-ecologica/" target="_blank" rel="noopener"><strong>sostenibilità</strong></a>, <a href="https://www.skilla.com/learningpath/" target="_blank" rel="noopener"><strong>sicurezza</strong></a>, digitalizzazione, inclusione, qualità e cultura organizzativa. L’obiettivo è rafforzare un ecosistema formativo che accompagni lo sviluppo delle persone e supporti la crescita complessiva dell’organizzazione.</p>
<p>Per scoprire di più su Skilla HUB, <a href="https://www.skilla.com/app-e-piattaforme/skilla-hub/" target="_blank" rel="noopener"><strong>clicca qui</strong></a>.<br />
Per conoscere il catalogo di corsi di Skilla Library, <a href="https://www.skilla.com/learning-path/skillalibrary/" target="_blank" rel="noopener"><strong>clicca qui</strong></a>.</p>
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		<title>Da esigenza specifica a cultura della formazione: il caso Sebia con Skilla Library</title>
		<link>https://www.skilla.com/blog/formazione-sebia-skilla-library/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[irene scintiroger]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 15:43:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
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					<description><![CDATA[Sebia è una realtà attiva nel settore diagnostico, con un forte presidio sui temi di qualità, compliance e innovazione. In un contesto in cui il rispetto delle normative è fondamentale, la formazione rappresenta uno strumento chiave non solo per garantire l’allineamento agli standard richiesti, ma anche per accompagnare lo sviluppo delle competenze delle persone. In [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sebia</strong> è una realtà attiva nel settore diagnostico, con un forte presidio sui temi di qualità, compliance e innovazione. In un contesto in cui il rispetto delle normative è fondamentale, la formazione rappresenta uno strumento chiave non solo per garantire l’allineamento agli standard richiesti, ma anche per accompagnare lo sviluppo delle competenze delle persone.</p>
<p>In questo scenario si inserisce la collaborazione con Skilla, nata inizialmente per rispondere a un’esigenza specifica e progressivamente evoluta in un progetto più ampio, orientato alla crescita continua.<br />
A raccontarlo è <strong>Carolina Musante</strong>, Quality &amp; Compliance Specialist di Sebia.</p>
<h2><strong>Ci racconti brevemente il tuo ruolo in azienda e di cosa ti occupi?</strong></h2>
<p>In Sebia, come Quality &amp; Compliance Specialist, mi occupo di supportare l&#8217;organizzazione nel rispetto dei requisiti  normativi e degli standard del sistema di qualità aziendale.<br />
Il mio contributo si sviluppa su più fronti: seguo la gestione e l’aggiornamento dei processi qualitativi, supporto le funzioni aziendali nell’applicazione delle procedure e conduco audit interni, oltre a collaborare alla preparazione per eventuali verifiche esterne.<br />
Mi occupo anche del monitoraggio delle non conformità supportando l’attività di coordinamento delle azioni correttive portate avanti dai diversi responsabili di funzione, lavorando in modo trasversale con diverse funzioni aziendali &#8211; dall’HR al Service, fino al Sales e alla Customer Administration — per garantire un allineamento costante.<br />
Accanto a queste attività, supporto anche l’HR Manager nella gestione della <a href="https://www.skilla.com/learningpath/sicurezza/" target="_blank" rel="noopener"><strong>formazione obbligatoria</strong></a> sulla Sicurezza sul lavoro e su iniziative specifiche come la formazione sull’<strong><a href="https://www.skilla.com/learningpath/equita-di-genere/" target="_blank" rel="noopener">equità di genere</a>, </strong>coordinandone la pianificazione, il monitoraggio e la tracciatura.<br />
L&#8217;obiettivo di Sebia è mantenere un sistema qualità solido, efficiente e in continua evoluzione, capace di supportare concretamente le attività aziendali e di generare valore anche in termini di affidabilità e soddisfazione dei nostri clienti.</p>
<h2><strong>Com’è organizzata l’offerta formativa nella vostra azienda?</strong></h2>
<p>In Sebia la formazione, gestita dal dipartimento HR, è organizzata in modo strutturato e continuo, con un duplice obiettivo: da un lato supportare lo sviluppo delle competenze, dall’altro garantire la piena conformità normativa.<br />
Per quanto riguarda il primo ambito, Sebia si impegna a sviluppare percorsi di formazione tecnico-professionale rivolti ai ruoli operativi e commerciali, costruiti in collaborazione con le figure responsabili delle diverse funzioni, per garantire un allineamento costante con le esigenze dei team.<br />
Accanto a questi, anno dopo anno e a partire dagli input emersi durante i momenti di performance evaluation, le persone responsabili, insieme all’HR Manager, individuano e propongono percorsi dedicati allo sviluppo delle competenze trasversali, come comunicazione, <strong><a href="https://www.skilla.com/learningpath/corso-time-management-organizzazione/" target="_blank" rel="noopener">gestione del tempo</a></strong> e digital skill. Questi percorsi vengono pianificati nel corso dell’anno in base ai bisogni emergenti e agli obiettivi aziendali, allo scopo di accompagnare in modo concreto la crescita professionale.<br />
Una componente fondamentale è rappresentata dalla <strong><a href="https://www.skilla.com/learningpath/sicurezza/" target="_blank" rel="noopener">formazione obbligatoria</a></strong>, che include tutti i percorsi legati agli adempimenti normativi — dalla sicurezza sul lavoro ai temi di privacy/GDPR e modello 231 — a cui si affiancano iniziative aziendali, come la formazione sulla <a href="https://www.skilla.com/learningpath/equita-di-genere/" target="_blank" rel="noopener"><strong>parità di genere</strong></a>, che abbiamo scelto di estendere a tutta la popolazione.<br />
L’intera offerta è supportata da strumenti di tracciabilità interna che consentono di monitorare i completamenti, mantenere sotto controllo lo stato della formazione e programmare eventuali aggiornamenti in modo puntuale.</p>
<h2><strong>Come avete conosciuto Skilla?</strong></h2>
<p>La necessità di rinnovare il nostro modo di fare formazione ci ha portati a esplorare <strong>soluzioni più moderne</strong>, <strong>intuitive</strong> e in linea con le nuove esigenze aziendali.<br />
In questo percorso, il nome Skilla è emerso con una certa frequenza, tra articoli, segnalazioni, eventi e confronti con altre realtà, diventando via via un riferimento sempre più concreto.<br />
A rafforzare questo interesse ha contribuito anche un’esperienza diretta del nostro HR Manager uscente, che in passato aveva partecipato a un evento in cui era presente il Dott. Franco Amicucci, rimanendo colpito dall’approccio e dalla visione proposta.<br />
La curiosità ci ha quindi portati a richiedere una demo in modo da poter approfondire l’offerta di <a href="https://www.skilla.com/learning-path/skillalibrary/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Skilla Library</strong></a>, anche attraverso un primo momento formativo introduttivo sul tema dell’equità di genere.<br />
Fin da subito ci ha colpito in particolare la modalità di erogazione dei contenuti: un approccio flessibile, basato su <a href="https://www.skilla.com/learning-advisory/pillola-formativa/" target="_blank" rel="noopener"><strong>pillole formative</strong></a> fruibili anche in momenti diversi, che risponde bene alle esigenze di chi non è sempre in sede e ha bisogno di gestire la formazione in modo più autonomo.<br />
Sono bastati pochi minuti per capire di trovarci di fronte a una soluzione perfettamente allineata a ciò che stavamo cercando.<br />
Skilla si è rivelata una risposta concreta e immediata per rendere la formazione non solo più tracciabile ed efficace, ma anche più accessibile e coinvolgente per tutta la popolazione aziendale.</p>
<h2><strong>Qual era l’esigenza formativa iniziale e come si è evoluto nel tempo il vostro utilizzo di Skilla Library?</strong></h2>
<p>La nostra esigenza iniziale era individuare una soluzione che ci permettesse di gestire in modo semplice, strutturato e conforme la formazione sull’equità di genere, rendendola obbligatoria per tutta la popolazione aziendale e garantendo al tempo stesso piena tracciabilità e rispetto degli adempimenti previsti. Quella che inizialmente nasceva come risposta a un bisogno specifico si è rivelata però, fin da subito, qualcosa di più.<br />
Con l’avvio del progetto abbiamo iniziato a cogliere il potenziale di <a href="https://www.skilla.com/learning-path/skillalibrary/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Skilla Library</strong></a> anche in una prospettiva più ampia.<br />
Da qui è nata la scelta di <strong>estenderne</strong> progressivamente l’<strong>utilizzo</strong>, valorizzando la varietà dei contenuti disponibili e introducendo <strong>percorsi più trasversali</strong>, capaci di accompagnare le persone nel loro <strong>sviluppo professionale</strong>.<br />
Oggi Skilla Library non rappresenta più soltanto uno strumento per rispondere a un bisogno specifico, ma un vero e proprio supporto alla costruzione di una cultura dell’apprendimento continuo, sempre più integrata nella quotidianità aziendale.</p>
<h2><strong>Cosa vi ha convinto a scegliere Skilla Library?</strong></h2>
<p>Sicuramente uno degli elementi che ci ha convinti fin da subito è stata la modalità di erogazione dei corsi, basata su <strong>pillole formative</strong> brevi, chiare e flessibili, che permettono a ogni persona di gestire la fruizione in modo autonomo e compatibile con i propri tempi di lavoro.<br />
A questo si affianca la ricchezza della proposta formativa: la varietà dei contenuti consente di coprire ambiti diversi, mantenendo sempre un linguaggio accessibile e un approccio concreto. La possibilità di personalizzazione dei percorsi rappresenta inoltre un valore aggiunto importante, perché ci permette di adattare la formazione alle esigenze specifiche dell’organizzazione.<br />
Infine, abbiamo apprezzato la facilità con cui è possibile monitorare l’andamento dei corsi, grazie a report chiari e immediati, che rendono semplice tenere sotto controllo lo stato della formazione.</p>
<h2><strong>Quali sono le tre caratteristiche che trovate più utili di Skilla Library?</strong></h2>
<p>Tra gli aspetti che troviamo più utili c’è sicuramente il formato dei contenuti: le pillole formative, brevi e chiare, rendono l’apprendimento più immediato e facilmente integrabile nella quotidianità lavorativa. L’utilizzo di video, test e momenti interattivi contribuisce inoltre a mantenere alta l’attenzione e a rendere l’esperienza più coinvolgente.<br />
Un altro elemento distintivo è la <strong>semplicità di utilizzo</strong>: l’accesso è immediato, fruibile da qualsiasi dispositivo e in qualsiasi momento, e la struttura dei contenuti permette di orientarsi con facilità, tenendo sempre sotto controllo lo stato di avanzamento.<br />
Infine, la varietà della <strong>proposta formativa</strong> rappresenta un valore importante perché offre alle persone la possibilità di costruire un’esperienza di apprendimento più completa e coerente con le proprie esigenze.</p>
<h2><strong>Quali sono stati i risultati tangibili o benefici che avete ottenuto utilizzando il nostro prodotto?</strong></h2>
<p>Uno dei risultati più significativi è stato il completamento del corso obbligatorio sull’<a href="https://www.skilla.com/learningpath/equita-di-genere/" target="_blank" rel="noopener"><strong>equità di genere</strong></a> da parte del 100% della popolazione aziendale, inclusa la Direzione, entro le tempistiche previste: un traguardo importante sia in termini di compliance sia di coinvolgimento interno. Parallelamente, abbiamo osservato un utilizzo crescente della <a href="https://www.skilla.com/learning-path/skillalibrary/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Skilla Library</strong></a>: molte persone hanno iniziato a esplorare contenuti su temi diversi — dall’intelligenza artificiale al benessere, fino alle soft skill — scegliendo in autonomia i percorsi più in linea con i propri interessi e bisogni di approfondimento.</p>
<h2><strong>Avete già ricevuto feedback dalla popolazione aziendale?</strong></h2>
<p>Sì, i feedback raccolti sono stati complessivamente positivi.<br />
In particolare, è stata molto apprezzata la modalità di fruizione in pillole, che rende la formazione facilmente integrabile nella quotidianità lavorativa. È emersa inoltre una buona percezione della piattaforma nel suo insieme, soprattutto per la varietà dei contenuti e per l’organizzazione chiara, che permette di orientarsi con facilità e trovare rapidamente temi di interesse.<br />
Infine, molte persone hanno apprezzato in modo particolare i contenuti legati alle soft skill, come ascolto, delega e gestione dei conflitti, percepiti come immediatamente applicabili nel contesto lavorativo.</p>
<h2><strong>Quali sono i vostri progetti per il futuro?</strong></h2>
<p>Guardando al futuro, abbiamo già deciso di proseguire la collaborazione con Skilla anche per il prossimo anno, e stiamo valutando quale sarà il tema da sviluppare per la formazione obbligatoria del 2026.<br />
Allo stesso tempo, l’obiettivo è continuare a lavorare per rendere la formazione sempre più coinvolgente e parte integrante della quotidianità aziendale.<br />
In questa direzione si inserisce, ad esempio, l’introduzione dello “<strong>SkillAward</strong>”, un’iniziativa di gamification pensata per incentivare la partecipazione ai percorsi formativi e stimolare un utilizzo sempre più attivo della piattaforma.<br />
Le persone hanno la possibilità di accumulare punti attraverso il completamento dei corsi e accedere a premi, ma non solo: chi vince otterrà anche il titolo di Ambassador of Sebia Italia training, diventando una figura interna che contribuisce a promuovere la formazione e a diffondere una maggiore consapevolezza sul suo valore.<br />
L’idea è quella di continuare a costruire, nel tempo, un approccio alla formazione sempre più partecipato e condiviso, in cui le persone non siano solo destinatarie dei contenuti, ma parte attiva di un percorso di crescita continua.</p>
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		<title>Ciao, sono VALENTINA &#038; CO: la tua alleata AI per la comunicazione e presentazione efficaci</title>
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		<dc:creator><![CDATA[irene scintiroger]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 10:09:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Academy aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[Aule innovative]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione multimediale]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[Ciao, io sono Valentina, e con me ci sono Mirko e Francesca. Insieme siamo VALENTINA &#38; CO: Simulatori Conversazionali AI nati in casa Skilla per aiutarti ad allenare una competenza fondamentale nella vita professionale: la comunicazione e la presentazione efficace. Nel nostro mondo, tu ricopri il ruolo di Responsabile della Comunicazione. Il tuo compito è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-169635" src="https://www.skilla.com/12hHG5/uploads/2026/03/banner_blog_valentina.jpg" alt="Banner Blog Valentina" width="900" height="471" /></p>
<p>Ciao, io sono Valentina, e con me ci sono Mirko e Francesca.<br />
Insieme siamo <strong>VALENTINA &amp; CO</strong>: <a href="https://www.skilla.com/ai/#simulatori-conversazionali" target="_blank" rel="noopener"><strong>Simulatori Conversazionali AI</strong></a> nati in casa Skilla per aiutarti ad allenare una competenza fondamentale nella vita professionale: la <strong>comunicazione</strong> e la <strong>presentazione efficace</strong>.</p>
<p>Nel nostro mondo, tu ricopri il ruolo di Responsabile della Comunicazione.<br />
Il tuo compito è presentare una campagna interna sulla sostenibilità, rendendola chiara, credibile e coinvolgente per chi ti ascolta. Noi rappresentiamo interlocutori diversi, con priorità differenti: sta a te capire come adattare linguaggio, contenuti e messaggi.<br />
Non siamo qui per spiegarti come “si dovrebbe” comunicare.<br />
Siamo qui per allenarti, metterti alla prova, farti sperimentare situazioni realistiche e aiutarti a trasformare ogni confronto in un’occasione di crescita.</p>
<h2><strong>Entra nel nostro mondo</strong></h2>
<p>Immagina di essere Responsabile della Comunicazione.<br />
Hai passato gli ultimi mesi a lavorare a una campagna interna sulla sostenibilità: hai messo insieme messaggi, dati, obiettivi. Ora è il momento di presentarla.<br />
<strong>La riunione sta per iniziare</strong>.<br />
Le slide sono pronte. La storia nella tua testa, anche.<br />
Quello che non puoi controllare, però, è chi hai davanti: noi.<br />
Io sono <strong>Valentina, HR Manager</strong>.<br />
Ti ascolto pensando alle persone che lavorano in azienda: voglio capire se quello che racconti è accessibile, se coinvolge, se fa sentire tutte le persone unite verso un’unica direzione.<br />
Se il messaggio è giusto ma non arriva, per me non funziona.<br />
Poi c’è <strong>Mirko, il Marketing Manager</strong>.<br />
Lo conosco, di certo ti chiederà di soffermarti sui testi.<br />
Riesco già a vederlo: guarda le slide, la struttura, le parole che scegli.<br />
È strategico e creativo: se il messaggio non è chiaro, coerente e inclusivo, per lui è un no.<br />
E come non parlare di <strong>Francesca, la CFO</strong>.<br />
Di certo interverrà senza giri di parole.<br />
La sua ossessione? I numeri.<br />
È pragmatica e analitica: vuole capire costi, benefici, risparmi, ritorno dell’investimento.<br />
Se la campagna è sostenibile solo a parole, lo noterà subito.<br />
Con noi scopri che <strong>ogni confronto</strong> richiede un <strong>linguaggio diverso</strong> e una scelta diversa di <strong>contenuti e prospettiva</strong>.<br />
Ti alleni a fare ciò che nella realtà fa davvero la differenza: capire chi hai davanti e <strong>adattare il messaggio</strong> senza perdere chiarezza e coerenza.</p>
<h2><strong>Dentro la simulazione: cosa fai tu, cosa facciamo noi</strong></h2>
<p>Nella simulazione, <strong>attraverso una chat</strong>, tu presenti il tuo programma.<br />
Noi facciamo domande, commentiamo, ti restituiamo punti di vista diversi.<br />
Il tuo obiettivo non è “dire tutto”, ma dire ciò che serve, nel modo giusto, alla persona giusta.<br />
Ti alleni a:</p>
<ul>
<li><strong>adattare il linguaggio</strong> alle priorità dell’interlocutore</li>
<li><strong>rendere chiaro</strong> ciò che è complesso</li>
<li><strong>organizzare i contenuti</strong> in modo sintetico e coerente</li>
<li><strong>coinvolgere</strong> chi ascolta</li>
</ul>
<p>Ogni tua risposta genera una nostra reazione, e ogni reazione diventa un’occasione di apprendimento. Alla fine della simulazione ricevi un <strong>feedback dettagliato e personalizzato</strong>, che ti aiuta a capire come stai comunicando, dove sei efficace e dove puoi migliorare.</p>
<h2><strong>Dentro di noi: tecnologia al servizio dell’apprendimento</strong></h2>
<p>Dietro le nostre conversazioni c’è la <strong>tecnologia Skilla</strong> che unisce <strong>modelli linguistici</strong> avanzati e <strong>progettazione didattica</strong>.<br />
Non siamo una semplice chat, ma <a href="https://www.skilla.com/ai/#simulatori-conversazionali" target="_blank" rel="noopener"><strong>Simulatori Conversazionali AI</strong></a> progettati per creare esperienze di apprendimento realistiche e utili.<br />
Possiamo essere utilizzati su <a href="https://www.skilla.com/app-e-piattaforme/skilla-cloud/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Skilla Cloud</strong></a>, integrati in <strong>piattaforme aziendali</strong> compatibili con lo standard SCORM, in percorsi sincroni o asincroni, in autonomia o all’interno di programmi formativi strutturati.<br />
E, naturalmente, in un ambiente sicuro: i dati delle conversazioni restano riservati e non vengono utilizzati per addestrare altri modelli.<br />
Ma ti invito sempre a non condividere informazioni sensibili.</p>
<h2><strong>Valentina &amp; Co nelle aziende: esempi dal quotidiano</strong></h2>
<p>Ogni organizzazione interagisce con noi in modo diverso, ma con un obiettivo comune: <strong>comunicare meglio</strong>.<br />
Nei percorsi di <strong>sviluppo delle competenze comunicative</strong> aiutiamo team e manager a presentare iniziative interne con maggiore efficacia.<br />
Nei <strong>percorsi blended</strong> arricchiamo la formazione con la simulazione AI.<br />
In tutti questi casi, l’obiettivo è lo stesso: rendere la comunicazione più consapevole, più mirata, più efficace.</p>
<h2><strong>Skilla: tecnologia, persone e visione</strong></h2>
<p>Siamo nati in Skilla, un’azienda che da oltre vent’anni innova la formazione combinando metodologia pedagogica e tecnologia.<br />
Nella sua offerta <a href="https://www.skilla.com/ai" target="_blank" rel="noopener"><strong>formativa sull’AI</strong></a> trovi <strong>Masterclass</strong>, <strong>Tutor Conversazionali</strong> e altri <strong>Simulatori AI</strong> come <strong><a href="https://www.skilla.com/simulatori-conversazionali-flavio/" target="_blank" rel="noopener">FLAVIO</a></strong>, <a href="https://www.skilla.com/ai/#simulatori-conversazionali" target="_blank" rel="noopener"><strong>SEBASTIANO</strong></a> ed <a href="https://www.skilla.com/ai/#simulatori-conversazionali" target="_blank" rel="noopener"><strong>ERIKA &amp; CO</strong></a>, ognuno pensato per sviluppare competenze specifiche attraverso l’esperienza.</p>
<p>Skilla crede in un principio semplice: l’AI non deve sostituire le persone, ma amplificarne il potenziale.<br />
Ed noi siamo qui per questo.</p>
<h2><strong>In conclusione</strong></h2>
<p>Comunicare bene non significa parlare di più.<br />
Significa farsi capire, coinvolgere, adattarsi e costruire messaggi che funzionano davvero per chi ascolta.<br />
Noi siamo qui per aiutarti a farlo, una conversazione alla volta.<br />
La presentazione è pronta.<br />
Ora tocca a te raccontarla nel modo giusto.</p>
<p>Per conoscere VALENTINA &amp; CO e gli altri simulatori conversazionali <a href="https://www.skilla.com/ai/#simulatori-conversazionali" target="_blank" rel="noopener"><strong>clicca qui</strong></a><a href="https://www.skilla.com/ai/#simulatori-conversazionali">.</a></p>
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		<title>Intervista al signor De Bias: riconoscere i bias cognitivi</title>
		<link>https://www.skilla.com/blog/intervista-signor-de-bias-cognitivi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[irene scintiroger]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2026 09:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Soft Skills]]></category>
		<category><![CDATA[Academy aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione formatori]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione multimediale]]></category>
		<category><![CDATA[Leadership]]></category>
		<category><![CDATA[Learning path]]></category>
		<category><![CDATA[Performance Management]]></category>
		<category><![CDATA[Pillole formative®]]></category>
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					<description><![CDATA[La rocambolesca storia di come ha riconosciuto i suoi bias cognitivi e ha deciso di cambiare   Chi è il signor De Bias  Da giovane, il signor De Bias era la classica persona che “entrava in una stanza e la stanza si organizzava da sola”. Carisma, sicurezza, intuizioni fulminanti. Uno che sapeva decidere e spesso aveva ragione.  Oggi guida il reparto di ricerca e sviluppo in una grande azienda informatica. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><span class="TextRun SCXW203175402 BCX8" lang="IT-IT" xml:lang="IT-IT" data-contrast="auto"><span class="NormalTextRun SCXW203175402 BCX8">La rocambolesca storia di come</span><span class="NormalTextRun SCXW203175402 BCX8"> h</span><span class="NormalTextRun SCXW203175402 BCX8">a</span><span class="NormalTextRun SCXW203175402 BCX8"> riconosciuto i</span><span class="NormalTextRun SCXW203175402 BCX8"> suoi</span><span class="NormalTextRun SCXW203175402 BCX8"> </span><span class="NormalTextRun SpellingErrorV2Themed SCXW203175402 BCX8">bias</span><span class="NormalTextRun SCXW203175402 BCX8"> cognitivi</span><span class="NormalTextRun SCXW203175402 BCX8"> e ha deciso di cambiare</span><span class="NormalTextRun SCXW203175402 BCX8"> </span></span><span class="EOP SCXW203175402 BCX8" data-ccp-props="{}"> </span></h2>
<h2><strong>Chi è il signor De Bias </strong></h2>
<p><span data-contrast="auto">Da giovane, il signor De Bias era la classica persona che “entrava in una stanza e la stanza si organizzava da sola”.</span><br />
<span data-contrast="auto">Carisma, sicurezza, intuizioni fulminanti. Uno che sapeva decidere e spesso aveva ragione.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Oggi guida il reparto di ricerca e sviluppo in una grande azienda informatica.<br />
Un reparto che, però, negli ultimi anni ha perso ritmo: risultati altalenanti, motivazione bassa, turnover in crescita.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Lui non parla di crisi: “è un periodo” dice.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<h2><strong>Il suo ufficio ordinato </strong></h2>
<p><span data-contrast="auto">Entro nel suo ufficio e noto subito una cosa: l’ordine.</span> <span data-contrast="auto">Non un ordine ossessivo. Un ordine </span><i><span data-contrast="auto">da persona che non vuole sorprese</span></i><span data-contrast="auto">.</span><span data-ccp-props="{}"><br />
</span></p>
<p><span data-contrast="auto">Sulla scrivania: un’agenda, una penna, una cartellina e un portatile ancora chiuso.</span> <span data-contrast="auto">Alle pareti: grafici incorniciati. Tutti positivi. Tutti leggermente vintage.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Non ci sono post-it. Nessuna idea lasciata lì a decantare.</span> <span data-contrast="auto">Solo certezze, ben archiviate.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">«I post-it sono ansia travestita da organizzazione», mi dice sorridendo.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Mi siedo. Lui si siede.</span> <span data-contrast="auto">Sembra sereno. Quasi felice di essere qui.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Di seguito, riporto il nostro colloquio.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<h3><strong><span class="EOP SCXW181188753 BCX8" data-ccp-props="{}">Come prendi le tue decisioni?</span></strong></h3>
<p><b><span data-contrast="auto">Giornalista:</span></b><span data-contrast="auto"> Signor De Bias, come prende decisioni importanti?</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">De Bias:</span></b><span data-contrast="auto"> In modo molto semplice: decido.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">Giornalista:</span></b><span data-contrast="auto"> E prima di decidere?</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">De Bias:</span></b><span data-contrast="auto"> Valuto.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">Giornalista:</span></b><span data-contrast="auto"> Quanto?</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">De Bias:</span></b><span data-contrast="auto"> Il giusto.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">Giornalista:</span></b><span data-contrast="auto"> Che significa “il giusto”?</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">De Bias:</span></b><span data-contrast="auto"> Che non mi faccio paralizzare dall’analisi.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">Giornalista:</span></b><span data-contrast="auto"> Quindi lei non ama le riflessioni lunghe.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">De Bias:</span></b><span data-contrast="auto"> Le riflessioni lunghe sono un modo elegante per non scegliere.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">Giornalista:</span></b><span data-contrast="auto"> Le alternative? Le ipotesi?</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">De Bias:</span></b><span data-contrast="auto"> Le alternative sono per chi non ha esperienza. Io ho già visto situazioni simili.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">Giornalista:</span></b><span data-contrast="auto"> Glielo chiedo perché negli ultimi mesi il suo reparto ha preso decisioni molto rapide… e poi le ha corrette in corsa diverse volte.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">De Bias:</span></b><span data-contrast="auto"> È adattamento. Il mercato oggi è liquido.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">Giornalista:</span></b><span data-contrast="auto"> O forse è che decidere senza fermarsi mai… fa sembrare tutto “liquido”?</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">De Bias:</span></b><span data-contrast="auto"> No, no. È proprio il mercato.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">Annotazione della giornalista:</span></b><span data-contrast="auto"> </span><i><span data-contrast="auto">Assenza di Sistema 2 (decisioni impulsive e poco riflessive).</span></i><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<h3><strong>Che rapporto hai con i dati?</strong></h3>
<p><b><span data-contrast="auto">Giornalista:</span></b><span data-contrast="auto"> Che ruolo hanno i dati nel suo lavoro?</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">De Bias:</span></b><span data-contrast="auto"> Centrale. Io adoro i numeri.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">Giornalista:</span></b><span data-contrast="auto"> Quando un report conferma ciò che pensava, come reagisce?</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">De Bias:</span></b><span data-contrast="auto"> Mi rassicura. È bello quando la realtà collabora.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">Giornalista:</span></b><span data-contrast="auto"> E quando un report la contraddice?</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">De Bias:</span></b><span data-contrast="auto"> Allora bisogna essere prudenti.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">Giornalista:</span></b><span data-contrast="auto"> Perché?</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">De Bias:</span></b><span data-contrast="auto"> Perché i dati vanno interpretati.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">Giornalista:</span></b><span data-contrast="auto"> Interpretati da chi?</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">De Bias:</span></b><span data-contrast="auto"> Da chi conosce il contesto.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">Giornalista:</span></b><span data-contrast="auto"> Quindi se un dato la contraddice… è un dato che “non conosce il contesto”.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">De Bias:</span></b><span data-contrast="auto"> Non ho detto questo.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">Giornalista:</span></b><span data-contrast="auto"> Non lo ha detto. Ma il suo reparto, negli ultimi mesi, ha smesso di portare in riunione alcuni indicatori critici.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">De Bias: </span></b><span data-contrast="auto">Semplicemente… non li facciamo diventare protagonisti.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">Giornalista:</span></b><span data-contrast="auto"> Come dire: i dati ci sono, ma non devono farsi notare.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">De Bias:</span></b><span data-contrast="auto"> Esatto. Non bisogna creare allarmismi.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">Annotazione della giornalista:</span></b><span data-contrast="auto"> </span><i><span data-contrast="auto">Bias di conferma (si cercano e si valorizzano solo le informazioni che confermano l’idea iniziale).</span></i><span data-ccp-props="{}"> </span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<h3><strong>Come gestisci il tempo, priorità e progetti?</strong></h3>
<p><b><span data-contrast="auto">Giornalista:</span></b><span data-contrast="auto"> Lei viene descritto come molto operativo. Come gestisce il tempo?</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">De Bias:</span></b><span data-contrast="auto"> Io sono efficiente.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">Giornalista:</span></b><span data-contrast="auto"> Metodo?</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">De Bias:</span></b><span data-contrast="auto"> La disciplina.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">Giornalista:</span></b><span data-contrast="auto"> Quindi pianifica?</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">De Bias:</span></b><span data-contrast="auto"> Io so cosa va fatto. E lo faccio.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">Giornalista:</span></b><span data-contrast="auto"> E quando un progetto non sta più producendo valore?</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">De Bias:</span></b><span data-contrast="auto"> Si insiste.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">Giornalista:</span></b><span data-contrast="auto"> Si insiste?</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">De Bias:</span></b><span data-contrast="auto"> Certo. Se hai investito tanto, non puoi mollare.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">Giornalista:</span></b><span data-contrast="auto"> Anche se ormai è evidente che non funziona?</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">De Bias:</span></b><span data-contrast="auto"> È proprio lì che non devi mollare. Mollare sarebbe uno spreco.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">Giornalista:</span></b><span data-contrast="auto"> E continuare non è uno spreco?</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">De Bias:</span></b><span data-contrast="auto"> No, è coerenza.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">Giornalista:</span></b><span data-contrast="auto"> Le faccio questa domanda perché nel suo reparto ci sono iniziative aperte da mesi che assorbono risorse, ma che nessuno riesce più a spiegare</span><span data-contrast="auto"> bene a cosa servano.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">De Bias:</span></b><span data-contrast="auto"> Appunto. Se ci abbiamo lavorato così tanto, vuol dire che servono.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">Annotazione della giornalista:</span></b><span data-contrast="auto"> </span><i><span data-contrast="auto">Fallacia dei costi sommersi (continuare un progetto solo perché ci si è già investito troppo).</span></i><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<h3><strong>Qual è il tuo rapporto con la creatività?</strong></h3>
<p><b><span data-contrast="auto">Giornalista:</span></b><span data-contrast="auto"> Lei si considera una persona creativa?</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">De Bias:</span></b><span data-contrast="auto"> Moltissimo.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">Giornalista:</span></b><span data-contrast="auto"> In che modo?</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">De Bias:</span></b><span data-contrast="auto"> Io ho idee.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">Giornalista:</span></b><span data-contrast="auto"> E il suo team?</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">De Bias:</span></b><span data-contrast="auto"> Anche.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">Giornalista:</span></b><span data-contrast="auto"> Quando qualcuno porta un’idea nuova, come reagisce?</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">De Bias:</span></b><span data-contrast="auto"> Dipende.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">Giornalista:</span></b><span data-contrast="auto"> Da cosa?</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">De Bias:</span></b><span data-contrast="auto"> Se è realistica.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">Giornalista:</span></b><span data-contrast="auto"> E come capisce se è realistica?</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">De Bias:</span></b><span data-contrast="auto"> Se assomiglia a qualcosa che abbiamo già fatto.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">Giornalista:</span></b><span data-contrast="auto"> Quindi se è davvero nuova…</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">De Bias:</span></b><span data-contrast="auto"> Allora è rischiosa.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">Giornalista:</span></b><span data-contrast="auto"> E se è rischiosa?</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">De Bias:</span></b><span data-contrast="auto"> La mettiamo nel backlog.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">Giornalista:</span></b><span data-contrast="auto"> Nel backlog?</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">De Bias:</span></b><span data-contrast="auto"> Sì. È un posto molto simile a un archivio.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">Giornalista:</span></b><span data-contrast="auto"> Da quanto tempo è in archivio l’ultima idea innovativa?</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">De Bias:</span></b><span data-contrast="auto"> Non saprei. Ma è al sicuro.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">Giornalista:</span></b><span data-contrast="auto"> Da cosa?</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">De Bias:</span></b><span data-contrast="auto"> Dal cambiamento.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">Annotazione della giornalista:</span></b><span data-contrast="auto"> </span><i><span data-contrast="auto">Bias dello status quo (preferire ciò che già esiste e rifiutare il cambiamento, anche quando sarebbe utile).</span></i><span data-ccp-props="{}"> </span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<h3><strong><span class="TextRun SCXW78568227 BCX8" lang="IT-IT" xml:lang="IT-IT" data-contrast="auto"><span class="NormalTextRun SCXW78568227 BCX8">E il tuo team working</span></span><span class="EOP SCXW78568227 BCX8" data-ccp-props="{}"> come procede?</span></strong></h3>
<p><b><span data-contrast="auto">Giornalista:</span></b><span data-contrast="auto"> Che ruolo ha il team nelle sue decisioni?</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">De Bias:</span></b><span data-contrast="auto"> Centrale. Io ascolto tutti e tutte.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">Giornalista:</span></b><span data-contrast="auto"> Le persone la contraddicono mai?</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">De Bias:</span></b><span data-contrast="auto"> Meno di prima.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">Giornalista:</span></b><span data-contrast="auto"> E come lo interpreta?</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">De Bias:</span></b><span data-contrast="auto"> Fiducia.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">Giornalista:</span></b><span data-contrast="auto"> Oppure evitano perché sanno già come va a finire?</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">De Bias:</span></b><span data-contrast="auto"> No. Io sono molto aperto.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">Giornalista:</span></b><span data-contrast="auto"> Quando il reparto raggiunge un obiettivo, di chi è il merito?</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">De Bias:</span></b><span data-contrast="auto"> Del team. Ma anche della direzione che ho dato io.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">Giornalista:</span></b><span data-contrast="auto"> E quando un obiettivo non viene raggiunto?</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">De Bias:</span></b><span data-contrast="auto"> Dipende. In genere ci sono fattori esterni: tempi, budget, priorità, mercato.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">Giornalista:</span></b><span data-contrast="auto"> Quindi quando va bene è merito suo (anche). Quando va male è colpa del contesto.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">De Bias:</span></b><span data-contrast="auto"> Non è così semplice.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">Giornalista:</span></b><span data-contrast="auto"> In effetti. Però nel suo reparto, negli ultimi anni, lo scambio di opinioni sincere è diventato rarissimo. E quando arriva, arriva sempre con molta cautela.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">De Bias:</span></b><span data-contrast="auto"> È perché sono persone educate.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">Annotazione della giornalista:</span></b><span data-contrast="auto"> </span><i><span data-contrast="auto">Self-serving bias (attribuire i successi a sé e i fallimenti a fattori esterni, indebolendo fiducia e cultura del feedback).</span></i><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<h3><strong>Cosa vorresti cambiare? </strong></h3>
<p><b><span data-contrast="auto">Giornalista</span></b><span data-contrast="auto">: Ultima domanda, signor De Bias.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">De Bias</span></b><span data-contrast="auto">: Prego.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">Giornalista:</span></b><span data-contrast="auto"> Se le dico che tra un minuto si sveglierà… cambierebbe qualcosa del suo comportamento?</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">De Bias</span></b><span data-contrast="auto">: (pausa) Sì, almeno credo… ma come?</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<h2><strong>Il risveglio </strong></h2>
<p><span data-contrast="auto">Il signor De Bias si sveglia di colpo.</span><span data-ccp-props="{}"> </span><span data-contrast="auto">È nel suo ufficio.</span> <span data-contrast="auto">Stessa scrivania. Stessi grafici. Stessa agenda.</span><span data-ccp-props="{}"> </span><span data-contrast="auto">L’orologio segna le 8:30. </span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Nessun giornalista è presente. Lo ha sognato?</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Per un attimo resta fermo.</span> <span data-contrast="auto">Non ha una sensazione di colpa. Ha una sensazione diversa: </span><b><span data-contrast="auto">lucidità</span></b><span data-contrast="auto">.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Accende il computer.</span> <span data-contrast="auto">C’è una mail non letta.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">Oggetto:</span></b><span data-contrast="auto"> </span><i><span data-contrast="auto">Nuovo corso disponibile a cura di Skilla – <a href="https://www.skilla.com/learningpath/bias-cognitivi/" target="_blank" rel="noopener"><strong>BIAS COGNITIVI: FRENA GLI AUTOMATISMI, SCEGLI CONSAPEVOLMENTE</strong></a></span></i><strong> </strong></p>
<h2><strong>Un nuovo inizio </strong></h2>
<p><span data-contrast="auto">Il signor De Bias ha iniziato il corso. Non perché si sia improvvisamente trasformato in un monaco zen. Ma perché, per la prima volta dopo tanto tempo, ha avuto un dubbio.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">E spesso, la differenza tra un bias e una scelta consapevole è tutta lì, quando</span><b><span data-contrast="auto"> smetti di andare in automatico e ti domandi: sto prendendo le scelte giuste?</span></b><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Con il corso Skilla “</span><a href="https://www.skilla.com/learningpath/bias-cognitivi/" target="_blank" rel="noopener"><strong><i>BIAS COGNITIVI: FRENA GLI AUTOMATISMI, SCEGLI CONSAPEVOLMENTE</i></strong></a><span data-contrast="auto">” scopri tutte le strategie che ti servono per prendere decisioni in modo consapevole, evitando bias e distorsioni sistematiche.<br />
Un corso non solo per leader o manager, ma per tutte le persone che vogliono scegliere meglio!</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
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		<title>Colorificio Sammarinese: la formazione come leva strategica, con il supporto di Skilla Library</title>
		<link>https://www.skilla.com/blog/colorificio-sammarinese-skilla-library/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[irene scintiroger]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 09:27:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Academy aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[Academy aziendali]]></category>
		<category><![CDATA[Ambienti eLearning]]></category>
		<category><![CDATA[Learning path]]></category>
		<category><![CDATA[Microlearning]]></category>
		<category><![CDATA[Pillole formative®]]></category>
		<category><![CDATA[Soft Skills]]></category>
		<category><![CDATA[Topic]]></category>
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					<description><![CDATA[Colorificio Sammarinese è un’impresa attiva dal 1944 nella produzione e commercializzazione di vernici per edilizia e industria. Con una storia solida e uno sguardo sempre rivolto al futuro, l’azienda ha scelto di investire nella crescita delle persone come motore di innovazione e competitività. In questo contesto, Skilla Library è diventata uno strumento chiave per promuovere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Colorificio Sammarinese è un’impresa attiva dal 1944 nella produzione e commercializzazione di vernici per edilizia e industria. Con una storia solida e uno sguardo sempre rivolto al futuro, l’azienda ha scelto di investire nella crescita delle persone come motore di innovazione e competitività.</p>
<p>In questo contesto, <a href="https://www.skilla.com/learning-path/skillalibrary/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Skilla Library</strong></a> è diventata uno strumento chiave per promuovere una <strong>cultura dell’apprendimento</strong> continua, accessibile e flessibile, capace di valorizzare i talenti e accompagnare l’evoluzione delle competenze.</p>
<p><strong>Benedetta Masi</strong>, Presidente e AD, ci racconta il ruolo della formazione in azienda e come l’adozione di Skilla Library abbia supportato la costruzione di <strong>percorsi efficaci</strong> e <strong>misurabili</strong>, in una realtà snella e dinamica come una PMI.</p>
<h2><strong>Ci racconti brevemente il tuo ruolo in Colorificio Sammarinese e di cosa ti occupi?</strong></h2>
<p>Sono Benedetta Masi, Presidente e AD di Colorificio Sammarinese S.p.A. dal 2018.<br />
In questi anni ho creduto fortemente che la crescita dell’azienda passi prima di tutto dalle persone. Per questo motivo seguo direttamente l’area Risorse Umane, lavorando a stretto contatto con il team HR per valorizzare i talenti interni e accompagnare ogni persona nel proprio percorso di sviluppo.<br />
Un ruolo fondamentale in questo ambito è svolto da Martina Zafferani, che coordina la formazione e si occupa di individuare strumenti e modalità efficaci per rendere l’apprendimento utile, concreto e orientato all’evoluzione delle competenze.</p>
<h2><strong>Com’è organizzata l’offerta formativa nella vostra azienda?</strong></h2>
<p>La nostra offerta formativa è ampia, flessibile e pensata per rispondere a esigenze diversificate. Comprende sia <strong>percorsi specialistici</strong>, come master universitari, sia soluzioni più agili come <strong>corsi online</strong>. Lavoriamo in modo continuativo con il team HR per mappare le competenze esistenti e identificare i fabbisogni formativi nei diversi settori aziendali. Questo ci consente di costruire <a href="https://www.skilla.com/format-corsi-personalizzati/" target="_blank" rel="noopener"><strong>percorsi personalizzati</strong></a>, mirati alla crescita professionale e al rafforzamento delle capacità individuali.</p>
<h2><strong>Come avete conosciuto Skilla?</strong></h2>
<p>Abbiamo scoperto Skilla perché eravamo alla ricerca di una <strong>soluzione formativa</strong> capace di <strong>coinvolgere attivamente le nostre persone</strong>, allenando le <strong>soft skill</strong> e facilitando l’acquisizione di nuove competenze, con <strong>tempi e modalità flessibili</strong>. Cercavamo un approccio diverso dal consueto, meno formale, più dinamico e incentrato sul concetto di <strong>intelligenze multiple</strong>. Skilla ci è sembrata fin da subito una proposta in linea con questa visione.</p>
<h2><strong>Quale era l’esigenza formativa a cui dovevate rispondere? Come avete affrontato questa sfida?</strong></h2>
<p>Il nostro obiettivo era favorire l’apprendimento continuo, promuovendo un mindset aperto al cambiamento e alla crescita. Volevamo inoltre offrire un’<strong>ampia varietà di corsi</strong> – stimolanti, tracciabili e facilmente fruibili – da integrare in modo armonico nella quotidianità lavorativa. Per farlo, volevamo uno strumento digitale capace di conciliare libertà di fruizione e monitoraggio dei progressi individuali. È proprio in questo contesto che abbiamo scoperto <a href="https://www.skilla.com/learning-path/skillalibrary/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Skilla Library</strong></a>.<strong><br />
</strong></p>
<h2><strong>Cosa vi ha convinto a scegliere Skilla Library?</strong></h2>
<p>Ci ha convinto la combinazione tra la varietà e l’attualità dei contenuti, il costante aggiornamento del catalogo, la flessibilità dell’offerta formativa e la possibilità di monitorare con facilità i risultati di apprendimento: un insieme di elementi che ha rappresentato per noi un reale valore aggiunto.</p>
<h2><strong>Quali sono le tre caratteristiche che trovate più utili di Skilla Library?</strong></h2>
<p>Tra le caratteristiche che apprezziamo maggiormente della Skilla Library c’è innanzitutto la <strong>flessibilità</strong> nella fruizione: la possibilità di accedere ai contenuti in qualsiasi momento e da qualunque dispositivo si adatta perfettamente ai tempi e alle esigenze organizzative della nostra azienda.<br />
Un altro aspetto che riteniamo particolarmente utile è l’<strong>ampia varietà</strong> di temi trattati, che consente di rispondere a bisogni formativi trasversali, sia individuali che di team. Infine, la possibilità di <strong>monitorare</strong> i <strong>risultati</strong> e gli avanzamenti rappresenta un valore aggiunto fondamentale, perché ci permette di seguire l’evoluzione delle competenze e di strutturare percorsi sempre più mirati ed efficaci.</p>
<h2><strong>Quali sono stati i risultati tangibili o benefici che avete ottenuto utilizzando Skilla Library?</strong></h2>
<p>Grazie alla Skilla Library le persone hanno potuto sviluppare nuove competenze e crescere professionalmente. Abbiamo riscontrato un miglioramento nel <strong>coinvolgimento</strong> e nella <strong>motivazione</strong>, elementi fondamentali per il benessere delle persone e per l’efficacia dei processi aziendali.</p>
<h2><strong>Avete già ricevuto feedback dalla popolazione aziendale?</strong></h2>
<p><strong> </strong>Sì, al termine del primo anno di utilizzo abbiamo raccolto i feedback attraverso un modulo online. I commenti hanno evidenziato un buon livello di soddisfazione e ci hanno offerto spunti preziosi per definire la strategia formativa dei prossimi anni.</p>
<h2><strong>Quali sono i vostri progetti per il futuro?</strong></h2>
<p>Vogliamo rendere la formazione un pilastro strategico del nostro sviluppo aziendale: uno strumento per il passaggio di competenze, per la valorizzazione delle persone, per stimolare la motivazione e per garantire percorsi formativi chiari, tracciabili e orientati alla crescita.</p>
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