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02 novembre 2015

In Vodafone per parlare di autoproduzione

In Vodafone per parlare di autoproduzione
Interesse e curiosità hanno caratterizzato il workshop svolto lo scorso 29 settembre presso il Vodafone Village di Milano, preparatorio ad uno dei posterLab dell’evento exploring eLearning dal titolo “produrre in autonomia percorsi eLearning“.

Molte le aziende che sono intervenute tra cui CGT, Club Med, Gut Edizioni, Pirelli, Prada, Salini Impregilo e tutte le risorse Vodafone che si occupano di formazione digitale, connesse in rete da tutta Italia. Ha aperto il workshop Vincenzo di Martino, Training Manager Vodafone, illustrando i nuovi progetti del gruppo nel settore digital. Di Martino ha sottolineato la centralità per l’azienda di implementare lo sviluppo di competenze digitali a tutti i livelli, competenze mappate in quella che Vodafone ha definito “Skills Taxonomy” suddivisa in Skills Horizontal, trasversali a tutti i livelli, e Skills Vertical, specifiche a seconda del ruolo. Ha poi proseguito presentando gli obiettivi della digital strategy di Vodafone basata su parole chiave come Observe, Experiment e Phygital.

Dopo Di Martino è intervenuto Franco Amicucci, fondatore di Amicucci Formazione, che ha portato l’attenzione sulla produzione di eLearning in autonomia. Molte sono le domande da porsi prima di intraprendere questa attività e diverse possono essere le risposte.

Quali professionalità servono? Quanto tempo ci vuole? Ma anche, come motivare la partecipazione? Spesso non si ci rende conto di come le competenze necessarie si trovino già in azienda: il collega a fianco potrebbe essere un bravo fotografo o un ottimo speaker.

Si legano così i due interventi successivi a opera di due collaboratori di Amicucci Formazione: il primo di Lorena Patacchini, il cui focus è stato l’importanza della macro-progettazione e dell’editing del contenuto. Il formatore ha un nuovo ruolo come architetto di apprendimento, in grado di gestire una molteplicità di metodologie, tra cui l’eLearning di nuova generazione. Così è definito l’Instructional Design, che assieme allo sviluppatore, qualora questo sia una figura diversa, realizza il percorso formativo avvalendosi di esperti di materia, grafici, speaker, video maker e sviluppatori per crearlo.

Dopo un breve break si è passati all’ultimo intervento a cura di Paolo Limoncelli, ed incentrato sulle competenze necessarie per lo sviluppo dell’eLearning.

Quattro sono gli ingredienti indispensabili che permettono la buona riuscita di un corso eLearning:
  1. La Metodologia: costruire e acquisire confidenza con un sistema di progettazione che sia flessibile, preciso e strutturato.
  2. I Linguaggi: codificare e condividere un codice visuale leggero e di impatto, con lo scopo di stimolare l’apprendimento senza confondere.
  3. Le Tecnologie: muoversi agilmente nel contesto tecnologico che avvolge il contenuto, conoscendo limiti e potenzialità, allenando la capacità di filtrare per poter scegliere la soluzione più indicata.
  4. La Continuità: dare importanza e valore alla figura del Tutor, che può essere di natura tecnica ma anche didattica, in un’ottica di Social Learning.
Sono stati poi presentati alcuni applicativi di facile utilizzo con risultati di ottima qualità e sono state fornite alcune indicazioni per la creazione. Limoncelli ha chiuso l’intervento con la presentazione di interessanti case history e del percorso “Train the Trainer: l’esperienza della Masterclass Ax, un corso in sei moduli, di due giornate ciascuno, tenutosi questa primavera presso la sede di Amicucci Formazione, e che verrà riproposto il prossimo inverno.


Scopri gli altri workshop preparatori su www.exploring-elearning.com




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