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24.07.2014

Realizzare un Power Point efficace: 5 mosse per presentazioni chiare e funzionali

Per realizzare delle presentazioni da condividere con i colleghi, da inviare agli amici o che ci aiutino nell’esposizione, per comunicare con chiarezza e leggerezza, spesso ci rivolgiamo a Microsoft Power Point.  Altrettanto spesso, però, capita di vedere presentazioni poco gradevoli, che non aiutano l’apprendimento e la partecipazione, né richiamano l’attenzione.
Di norma ci sforziamo di decorare ed arricchire le nostre slide tanto da esagerare: invece, per essere veramente utili, devono essere semplici e chiare.
 
Di seguito 5 consigli pratici per realizzare un Power Point efficace.

  1. Predisporre uno schema generale e favorire una certa ricorsività. Assegniamo ad ogni zona della diapositiva una funzione: ad esempio, in alto a sinistra scriviamo sempre titolo e sottotitolo e riproponiamo questo schema in tutte le slide. È come se facessimo economia dello spazio: il nostro occhio elabora e metabolizza la struttura che abbiamo assegnato, quindi, nelle diapositive che seguono, si concentrerà in una determinata porzione (in questo caso la parte centrale, quella in cui il contenuto varia) piuttosto che rielaborare ogni volta tutta la slide.


  2. Calibrare i font e la dimensione del testo. Si stima che la lettura su monitor sia del 25% più lenta rispetto a quella su carta: è quindi opportuno evitare i font con le grazie e prediligere quelli lineari, più leggibili. I caratteri si distinguono, infatti, in due macro-famiglie: con le grazie (serif) e senza grazie (sans serif). Le grazie sono le parti terminali: per intenderci, il Times New Roman è un carattere serif, l’Arial è un carattere sans serif.

    Lo stesso principio va applicato alla declinazione del carattere: regular, bold, italic e bold italic. È preferibile soffermarsi ai primi due ed evitare il corsivo, o comunque destinarlo a porzioni molto limitate di testo, magari per una citazione o una breve frase. Evitiamo anche di utilizzare contemporaneamente più di due caratteri appartenenti a famiglie diverse: ne risulterebbe una slide caotica!
     
    Anche la dimensione è fondamentale, soprattutto se dobbiamo proiettare le nostre slide: la grandezza ottimale, al di sotto della quale non dovremmo mai scendere per permettere una lettura non faticosa, è 24 punti.
    A differenza del libro, lo schermo proietta un’immagine non stabile ed emette luce, quindi una dimensione di carattere adeguata permette di non affaticarsi, così come un contrasto ottimale tra il colore di sfondo e quello del testo. Utile è anche la suddivisione del testo in porzioni, utilizzando punti elenco e paragrafi brevi.


  3. Scegliere i colori. Tre colori, armonici tra loro, sono più che sufficienti e possiamo sceglierne tre diversi, o gradazioni differenti dello stesso. Clicca qui per visualizzare alcuni accostamenti armonici.
    Diamogli, poi, un valore semantico, ovvero attribuiamogli una funzione specifica: ad esempio, in un paragrafo, possiamo inserire parole in grassetto e contemporaneamente utilizzare il colore per enfatizzare le parole chiave da tenere a mente.



    Realizzare una slide di copertina con lo sfondo di un colore pieno, può aiutare a creare momenti di rottura nello schema dato alla presentazione, utili a creare un riferimento, a sottolineare concetti chiave o un passaggio di argomento, oltre che a recuperare l’attenzione dello spettatore.
    Più è alto il contrasto sfondo/testo, maggiore sarà la comprensione, ma è necessario fare attenzione agli accostamenti!


  4. Utilizzare delle icone, meglio se non eccessivamente dettagliate. Le icone devono aiutarci a semplificare il concetto, non devono aggiungere altro contenuto. Sono ideali per definire i concetti più astratti e, a differenza delle immagini, non rischiano di confondere o veicolare più messaggi; non vanno contestualizzate e mantengono la presentazione uniforme e “pulita”.



    Al contrario, le immagini ricche di particolari possono distogliere l’attenzione e l’uso più sbagliato che possiamo farne è quello decorativo. Se proprio non vogliamo farne a meno, orientiamoci su immagini semplici, che esprimano un solo concetto e soprattutto che supportino ciò che noi vogliamo trasmettere, il nostro messaggio.


  5. Schematizzare i contenuti. È sempre bene utilizzare qualche diapositiva in più e meno fitta di testo piuttosto che il contrario. Aggiungere è facile, la difficoltà sta proprio nel cogliere l’essenza, nell’eliminare tutto ciò che è superfluo alla comprensione. Ricordiamoci che un testo breve e di grandi dimensioni permette una più facile lettura e quindi ci aiuta ad afferrare i concetti.



    Per contenuti complessi, è utile creare un indice o, meglio ancora, un mappa concettuale che ci aiuti a mantenere le fila del discorso senza perdere la visione d’insieme!



Michela Scocco




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