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HOME / BLOG / Change management: 7 cose da tenere a mente

05.10.2016

Change management: 7 cose da tenere a mente

Change management: 7 cose da tenere a mente
Change management, lo sviluppo e il successo delle aziende dipendono dalla capacità di attuare e gestire i cambiamenti necessari per far fronte, possibilmente anticipandola, all’evoluzione del contesto competitivo. L’azienda si trova quindi a vivere una duplice sfida: innovare nel rispetto dei valori e della cultura aziendale.
 
L’Osservatorio Assochange sostiene che un’impresa su due in Italia ha avviato al suo interno processi di change management, ma solo l’1% ha raggiunto pienamente gli obiettivi prefissati. Perché? Principalmente per l’assenza di cultura del cambiamento, la comunicazione inefficace e la mancanza di approccio metodologico.
 
Quali sono le fasi per avviare e condurre un percorso di cambiamento?
  1. creare il senso dell’urgenza;
  2. costruire il team;
  3. definire la meta e comunicarla;
  4. sviluppare competenze nuove;
  5. prevedere successi nel breve periodo;
  6. consolidare i cambiamenti;
  7. integrare il cambiamento e ricercare sempre un equilibrio tra innovazione e tradizione.
 
Ma affinché ognuna di queste fasi abbia successo è necessario sostenerla con attività di formazione e comunicazione in maniera continuativa e innovativa.
 
Non bisogna lasciare nulla al caso: pianificate con cura un progetto che accompagni e sostenga le persone lungo tutto il processo.
 
Pianificazione significa progettare contenuti, risorse, tempi, canali per ogni singola fase. Il segreto sta nel combinare tutto in maniera equilibrata e sapiente. Possiamo scegliere tra eventi, convention, project work, pillole in elearning, tutorial, filmati, cartoon, test, giochi, contest per non interrompere mai il flusso di comunicazione a sostegno di tutto il processo.
 
È necessario però adeguare e innovare anche il linguaggio con cui si comunica il cambiamento.
Il nuovo non può camminare su strade e veicoli orami vecchi e obsoleti. Servono creatività, fantasia curiosità e nuovi linguaggi per attirare l’attenzione e suscitare l’interesse prima e il desiderio poi di percorrere nuove strade.
 
E questo perché la cultura del cambiamento nasce dal sentirsi parte di un progetto positivo e dalla sensazione che un mondo migliore possa essere costruito o raggiunto, insieme.
 
 
 
 
 
Questa tematica è stata affrontata nel posterLab n. 17: “eLearning per il change management”
 
 
 
 
Lorena Patacchini






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